Per chi pensa che i misteri del Pontormo siano altrettanti importanti di quelli del Pentagono....
CRISTIANO LOVATELLI RAVARINO NEWS
Profilo del Giornalista Cristiano Lovatelli Ravarino
News
Articoli e Interviste
Video
Contatto - E-mail
 
Articoli e News

Sono ormai passati tre anni da quando il mio journal on line si è  gettato senza alcun salvagente nei marosi del web  e per quanto questo possa tediare orrendamente il videolettore vorrei farne, con il suo permesso, un  vago rendiconto .
Mi scuserete se in maniera golosa e infantile abbozzerò un primo elenco di chi volutamente, o suo malgrado, ci ha incoraggiato(e non).

Si và dalle iniziali pacche sulle spalle di maestri come Sandro Viola (ineguagliabile, anche se le fidanzate gli preferivano Giorgio Soavi) alla simpatia espressami dal terribile duo Peter Gomez-Marco Travaglio, allo sguardo disossante con cui mi spolpò Eugenio Scalfari al Forum di Cortina (a cui segnalare una rivista on line è come chiedere a Himmler  di assumere un rabbino talmudista)al templare mediatico trappista  Paolo Barnard che pur considerandomi pericolosamente americano definisce geniale ciò che scrivo,al caporedattore-arte di El Pais Jesus Rodriguez che mi chiese di aiutarlo a scrivere un pezzo sullo Spanish Lover di Francis Bacon (un po’ come se Paul Mc Cartney mi avesse chiesto di aiutarlo ad accordare il basso)a giudici come Otello Lupacchini che ai registi  Rai di un film su d’Antona  Francesco  Cifani francescocifani@gmail.com e Adolfo Lippi  ha suggerito di venire da me(sebbene io di tal delitto non mi sia mai occupato) perché ” tra i pochissimi veri conoscitori delle risposte sui misteri internazionali”(..magari!) alla infastidita benevolenza di firme come Claudio Sabelli Fioretti (che venti anni fa mi chiese la vera lista di Gladio salvo poi non deporre  quello che gli avevo  veramente detto in un processo in cui venne coinvolto come teste per un mio articolo ) a Giovanni Fasanella  che -rivendicando togatamente l’insuperabilità del giornalismo cartaceo da dietro una scrivania- (io non ne sarei così sicuro in tempi in cui il New York Times sta seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di pubblicare solo on line )su un qualcosa su cui vado al primo posto sulle pagine dei motori di ricerca di tutto il mondo,cioè il mio prozio Igor Markevitch,avrebbe voluto per carità con garbo declassarmi però  a fonte… fortuna che grandi scrittori come Ferdinando Camon fercamon@alice.it- troppo generosamente -mi hanno scritto che il loro sito rispetto alle mie cose è noiosissimo o che siti inglesi selettivissimi  come quello di Alex Russell che non l’avevano mai fatto prima per un articolo proveniente dall’Italia(sarà anche perché  erano scritti in inglese)hanno ripreso e valorizzato diversi   miei articoli.

Non sono mancati ovviamente i burini come un caporedattore di Oggi che prima mi ha chiesto un articolo su spionaggio e giornalismo(strepitando che il saggio sul mio journal era insuperabile)poi hanno detto che purtroppo la vittoria del agli azzurri ai mondiali aveva tolto spazio per pubblicarlo poi se lo sono pubblicati come fosse loro  nel loro situncolo triste …e vabbè….ma, mettendo da  parte il curriculum,la cosa che più mi ha stregato è che un journal on line(se ha la fortuna come il mio di piazzare regolarmente ciò di cui scrive nella prima pagina di Google) diventa nei marosi del possibile una zattera a cui approdano le cose più incredibili….l’architetto Soledad Votano da 2 Croix des Petit Champs 7500 Paris solevotano@hotmail.com  mi chiede ansiosamente di comunicare con il Maestro Leonardo Cremonini per una eredità che non riescono a trasmettergli,il grande storico dell’arte Wieland Schmied di far da ponte con sua figlia Barbara in missione Onu nella sperdutissimo Zimbawe , Massimo Sannelli@interfree.it mi fa complimenti per le foto dell’omicidio Pasolini e della mia generosità nel permettere a Pagina Zero di pubblicarle (ma è un doppio equivoco,io mi sono limitato a rintracciarle in internet come chiunque altro potrebbe fare)e con un tono accorato e giurando su Dio di non dirlo a nessuno mi prega di rivelargli finalmente chi è/sono stati gli assassini (troppo buono,non sono un pasolinologo, anche se proprio la rivista mi ha permesso di accedere all’inconsultato archivio-.posseduto incredibilmente da un architetto di Berlusconi- ove forse si cela la verità:è una promessa)una ex fiamma del politologo Pasquino(famosa stilista a Roma..)cade dalle nuvole a scoprire grazie a me che era sposato e mi chiede imperativamente nome cognome età e status della signora (il massimo) una bagnina diciottenne di Cesena, Floriana M.(ne celo per ovvi motivi email e cognome)mi manda una perizia medica in cui si certifica che la sua sesta di seno è naturale e un incredibile video in cui lo schizzo vaginale che da lei prorompe durante l’orgasmo autoprocurato  nel raggiungere la distanza di due metri e 68 centimetri(ma si sta allenando e promette di superare il proprio record) mi viene chiesto se possa costituire primato mondiale e oggetto di un programma nelle reti Mediaset “purchè serio e in prima serata” (purtroppo nel primo caso non sono in grado di rispondere,nel secondo invece di sicuro sì ) Susanna Sarti su.sarti@tiscali .itmi garantisce di aver scritto i quattro romanzipiù importanti del secolo e se posseggo un minimo di coraggio per  farlo sapere (mannaggia sono un vigliacco) il magistrato ItaloDolce italo.dolce@gmail.com mi manda uno scritto talmente denso da farmi chiedere  se per caso  non sia scritto in aramaico poi capisco che sono delle profondissime annotazioni critiche sull’intreccio diabolico sentenze Tar-leggi comunali che danno la misura di come sia difficile la coesistenza tra legislativo ed esecutivo….

Per non parlare degli aspetti più salienti che hanno costituito la carne e il percorso del mio journal che spero il videolettore ricordi un minimo senza il bisogno del mio aiuto. Quale fosse il fine dello stesso non me lo sono mai chiesto perché nascesse  forse sì- per non sentirmi censurato- ma la griglia concettuale di riferimento che a poco a poco lo sta mio malgrado davvero delineando è focalizzata ,come pochi ,dalla  perplessità con cui il pazzo ma informatissimo amico Marco Saba m.saba@email.it mi ha chiesto di recente se non trovi contraddittorio che nel mio journal gente come Fioravanti e la Mambro abbiano potuto difendersi come forse in nessun altro spazio e il loro principale magistrato a carico Libero Mancuso abbia anch’egli come in nessun altra sede così dettagliatamente potuto ribadire le proprie accuse. La mia risposta-a parte la trita  logica da educande delle due campane- è la famosa frase di Walter Lippmann che diceva che il giornalista non è che uno sventurato destinato a prendere un eurostar (lui diceva rapido)al volo lanciato a folle  velocità ed è già molto se riesce e fare la cronaca di qualche fotogramma intravisto e sfuocato…poi c’è chi crede invece di essere così bravo da delineare perfettamente il tracciato ,la locomotiva, gli scambi e le stazioni in cui è giusto soffermarsi ma se andiamo a vedere come è finita davvero su chi credevamo ci fosse riuscito che so Mario Scialoia (oggi esperto aedo di giornalismo nautico ) quando inchiodava Massimiliano Fachini come superbombarolo omicida, l’ex caporedattore di Panorama Andrea Barbieri quando ci strabiliava con la prima in europa perfettamente delineata schermata sul terrorismo internazionale e ovviamente Bob Woodward quando con il Watergate modificava la Storia vediamo che il primo pur di evitare la condanna penale e che si sapesse che era tutto falso tramite l’Espresso offriva al presunto omicida  miliardi ,il secondo non si era fatto altro che prendere per il culo dal Supersismi(assieme a un’altra cosiddetta maestra di giornalismo peraltro,Claire Sterling )di fronte al terzo ovviamente ci siamo inginocchiati e continuiamo a farlo però quando decenni dopo constatiamo che da caimano azzanna potenti dei potenti è diventato in pratica l’elitario portavoce esclusivo e veniamo a sapere che prima di fare il giornalista lavorava nei servizi segreti della marina, era il portavoce lobbista di un gorilla internazionale come Haigh e la sua imbarazzatissima autobiografia su chi fosse gola profonda cerca in realtà di minimizzare quello che si capisce essere stato(il suo) più un ruolo di stenografo della Fbi che di eroe della controinformazione bè…ci si chiede se anche di quell’unico sublime incenso che per noi rimane il crollo di Nixon molti grani , più che ambrati, fossero  ahimè anche loro drogati.

Un computer si sfoglia con meno piacevolezza di quanto non sia un giornale alla mattina croccante accanto al cappuccino ma a differenza del primo si dissolve in poche ore (e significativamente se vuole rimanere per sempre deve andare on line)ma e me di ammorbare il videolettore con paragoni rincuoranti davvero farebbe la nausea…ne amo invece i lati estremi,come parlare in un prossimo articolo del vero padre di uno dei miei fratelli- uno dei più famosi religiosi del secolo- con tutta l’invettiva,l’acredine, il documentato schifo di cui sarò capace e che nessun giornale per quanto provocatorio potrebbe mai permettersi  oppure dedicare un articolo a Pipino morto ma non scomparso- il prediletto dei miei gatti- in cui poter dimostrare che nella sua breve esistenza egli si è dimostrato,almeno per me,più importante della Cappella degli Scrovegni ,del sistema satellitare mondiale , e della fottuta Comunità Europea.
  
                        Quando si è soli al mondo il mondo rimane il tuo ultimo amico.
Grazie per chi si  è fermato e ha deposto l’obolo- inringraziabile - della sua attenzione.



.:: Dall'Emilianità a Bologna.
.:: Un universo minore raccontato mille volte ma davvero conosciuto?
.:: La Mafia inventata non da Corleone ma dai nobili bolognesi, Renato Zangheri
.:: come Richard Gere, l'atroce fine di Dozza, l'eroico antesignano Renzo Imbeni,
.:: l'ectoplasmatico Walter Witali, il giornalista terrore dei giornalisti Guazzaloca,
.:: Cofferati come Woody Allen occulto e Terminator di quei delinquenti degli osti,
.:: i centri storici salvati dalle librerie Coop e Coop Adriatica, il sanguinario
.:: grottesco teatrino della Uno Bianca, i portici e le colline felsinee
.:: come doppia ozonosfera, il sottoscritto mandante dell'omicidio
.:: di Vincenzo Muccioli, il vero mistero di Prodi non era a via Gradoli,
.:: il Sangiovese e il Barbarossa della Fattoria Paradiso
.:: fecero cambiare idea sui comunisti a Reagan e Clinton,
.:: l'erede universale di Francis Bacon a Bologna...
.:: ...e mille altri manicaretti concettuali ( e mondani) .
.:: Quarti di memoria inchiodati nello scannatoio del tempo.


Sito realizzato da Emanuele Chiesa - www.emanuelechiesa.it