Per chi pensa che i misteri del Pontormo siano altrettanti importanti di quelli del Pentagono....
CRISTIANO LOVATELLI RAVARINO NEWS
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.:: Parla per la prima volta il più grande misterioso art dealer italiano del secolo,
.:: Luca Scacchi Gracco.
.:: Intimo di Picasso, scopritore di Bacon per l'Italia
assieme a Klimt,
.:: Grosz, Manzoni, Sutherland, Moore…
.:: Braccato dai servizi segreti di mezzo mondo, visionario in anticipo di vent'anni
.:: su tutto e tutti, rabdomante del mercato che ha reso miliardari tutti
.:: i suoi collezionisti oggi nella prima videointervista della sua vita lancia
.:: il suo terribile inclemente anatema contro un sistema che lo lascia
.:: morire di fame e di cancrena… un immenso vanto culturale per l'Italia.
.:: E un figlio nei cui confronti come pochi l'Italia si dovrebbe vergognare.
.:: Scaricate il video:
.:: parte 1: durata 30 minuti - 79 mb
.:: parte 2: durata 15 minuti - 39 mb

Sua figlia l'attrice Greta Scacchi

Anche affabile e salottiero

In molti lo definiscono a ragione il più grande scopritore di talenti artistici del secolo ma ritrarlo in questo modo esaurisce solo parzialmente l'algoritmo esistenziale di Luca Scacchi Gracco (padre per inciso della famosa bellissima attrice). Pugile quasi professionista,guerrigliero,agente segreto,(o meglio:spiato lui dai servizi segreti di mezzo mondo che spesso scavalcava e precedeva nei luoghi più caldi della terra )anticipatore dell'arte al computer dell' importanza della plastica nell'estetica, soprattutto rabdomante infallibile della genialità artistica ancora non capìta . Fu il primo a intuire il valore e a portare in Italia colossi del calibro di Klimt,Grosz , Manzoni, Sutherland, Henry Moore e Francis Bacon divenendo di quest'ultimo persino il primo art dealer di successo (cosa finora mai del tutto ammessa) nonché anche una sorta di guardia del corpo personale e affittuario dello Studio che il genio dei Papi Urlanti ebbe a Londra nei primissimi anni cinquanta ,un garage che Scacchi non usava vicino King's Road.

Luca Scacchi (Gracco è un rafforzativo del cognome regalatogli dal suo amico e grande estimatore Picasso che detestava i cognomi in genitivo )è un personaggio dal carattere difficilissimo,pressoché inavvicinabile ai più e questa credo- con orgoglio- sia la prima videointervista della sua vita.


Gracchi Scacco

Informativa del Sisde su Scacchi Gracco

 

Quando l'ho incontrato di recente in uno dei più originali e antichi cenacoli d'arte di Milano lo Studio d'Ars in via Sant'Agnese mormorando goffamente : ”Maestro che piacere conoscerla. Ho portato dello champagne francese ! “ mi ha fulminato con un :”Maestro a me?champagne francese ? C-R-E-T-I-N-O !!” e ha letteralmente cercato di spaccarmi in testa il pesante bastone a cui si appoggiava….sì perché Luca Scacchi è un vanto della cultura italiana ma anche qualcuno per cui l'Italia,di se stessa,si dovrebbe vergognare.


Il suo grande amico Francis Bacon
David Bailey Photo

Pronto a rompermi il bastone in testa

Quest'uomo che ha reso miliardaria mezza Milano e mezza Roma capendo con decenni di anticipo i geni (in pratica vendendo quadri che pochi anni dopo venivano rivenduti a cento:un esempio fra tutti il Bacon con cui Marina Cicogna si è comprata l'appartamento a New York )nonostante l'enorme debito di riconoscenza che dovrebbe essersi lasciato alle spalle è stato abbandonato da tutti non ha nemmeno i soldi per mangiare trascina una gamba praticamente in cancrena e vive in un abbaino dai vetri rotti senza nemmeno i servizi che sembra la finzione cinematografica dello Studio del povero Modigliani (e che comunque è sempre meglio che dormire a più di ottant'anni sopra una panchina cosa che gli sarebbe accaduta se una delle pochissime persone che non l'hanno abbandonato il noto gallerista Jean Blanchaert non gli avesse trovato questo estremo ricetto).


Sopra la sua jeep... con mitragliatrice

Assieme a Blanchaert e Daverio

Che cosa abbia ridotto a un tale stato di prostrazione una persona che ha come antenati assistenti personali di cappa e spada del Papa figlio del barone Scacchi e della baronessa Ruegg è difficile dire anche perché Luca Scacchi non vuole parlare dei suoi misteriosissimi pericolosi viaggi intorno al mondo per cui è stato schedato dall'intelligence interplanetaria (torture comprese per cui come in un film dell'orrore gli vennero strappati via- peraltro senza riuscire a farlo parlare- i denti dell'arcata superiore: terribili segreti che come mi scrive personalmente la famosa figlia Greta- che ha cercato tra mille difficoltà di rimanere vicino a suo padre non sempre con successo - lo vedono conoscitore di molte risposte su misteri ancora in parte inesplorati come il Caso Moro, il terrorismo Somalo, le basi segrete della Cia..)

Insomma se c'è una figura che la nostra Legge Bacchelli dovrebbe immediatamente tutelare è Luca Scacchi Gracco ma come si sconsola Philippe Daverio (uno dei pochi estimatori che gli sono rimasti fedeli):”Luca è un Mito per tutti noi ma temo sia famoso in modo troppo poco banale per far scattare con sicurezza la legge Bacchelli.. “)


Un bellissima opera di Gracchi Scacco

Una delle sue tante scoperte: Piero Manzoni

Per quello che ho potuto gli ho portato un mese di medicine per la prostata e la gamba in cancrena (coadiuvato dalla sua giovane splendida assistente nonché raffinata artista emergente Manuela Vallicelli)poi l'ho condotto in uno dei più famosi ristoranti di Milano il Beverino a Brera dove-dopo aver duramente strigliato il taxsista perchè secondo Scacchi guidava male-ha letteralmente rovesciato in faccia all'esterrefatto maitre un sontuoso piatto di risotto e cotoletta alla milanese elencando uno per uno tutti gli errori di cottura, scelta della carne, e qualità del riso che a suo avviso erano stati commessi. Accanto a lui una delle più belle ed emergenti pierre della moda internazionale milanese lo ha riconosciuto adorante e -come in un film- Scacchi dopo aver trasfigurato la faccia del maitre in uno sbigottito cretto di Burri senza battere ciglio ha iniziato a parlare alla sua tavolata fluidamente in francese, danese, inglese, swahili e dialetto arabo.

Senza denti,senza capelli,senza più sangue almeno in una parte del corpo,senza tempo davanti,senza una vera casa,senza la gloria che gli sarebbe spettata ,senza una sola goccia di gratitudine dal mare squallido di coloro che gli devono molto,l'urlo terribile di questa intervista (tragico e bellissimo proprio come una sorta di vivente figura di Bacon) non risparmia nulla e nessuno.

Ma considerando che Luca è anche uno straordinario artista davvero siamo così orribili in Italia da non voler sollevare un dito per un simile irripetibile sfortunatissimo genio ?

Cristiano Lovatelli Ravarino



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