Per chi pensa che i misteri del Pontormo siano altrettanti importanti di quelli del Pentagono....
CRISTIANO LOVATELLI RAVARINO NEWS
Profilo del Giornalista Cristiano Lovatelli Ravarino
News
Articoli e Interviste
Video
Contatto - E-mail
 
Articoli e News
.:: Il nuovo Picasso? Di certo meglio di Morandi.
.:: Nei boschi di Rubiera sono rinati Caravaggio e Van Gogh.

Per essere dei geni, e non il solito orrendo grande pittore, bisogna esserlo anche nella vita e la differenza tra la vita di un genio e quella solo di un grande pittore e' che il primo rischia in ogni quadro la pelle,il secondo va alla tela come altri andrebbero in ufficio: magari meritevolmente, magari deliziosamente, ma il vento della Storia jimmyhendrixxa altre chitarre.

Era dai tempi di Francis Bacon che non incontravo un genio e quando Gianfranco Zanti da Rubiera è apparso all'orizzonte ho reagito con lo stesso slancio di un eroinomane in crisi d'astinenza da anni che si ritrovi, di colpo, nel laboratorio di un narcotrafficante disponibile e amico.

Se Gianfranco Zanti non esistesse, bisognerebbe inventarlo. I geni oltre che nella vita, lo sono anche nell'aspetto: dirlo sarà forse razzistico, ma non è per questo meno vero. Già la faccia di Gianfranco e' un emozionante preallarme genetico: tratti che ricordano quelli del Caravaggio (soprattutto il presunto autoritratto a pastello) occhi imbottiti da nitroglicerina caratteriale che più che osservare saettano fasci di voracità su tutto quello che attira la loro attenzione come se volessero-dopo averla scannerizzato con giudizi folgoranti e impietosi-risucchiarlo clonandolo: oggetti, paesaggi, donne-soprattutto donne-e perfino ricordi (a volte quando un interlocutore lo interessa lo afferra, fiducioso, letteralmente per il cranio e mentre quello interdetto continua più o meno a parlare glielo scuote leggermente quasi a provocare una besciamella -a lui più gradita- di pensieri e ricordi).


(occhi tagliati a diamante che di colpo si fanno quasi circolari come se potesse riconfigurare l'iride come un rapace notturno-uno dei tanti animali che tengono compagnia a Gianfranco nella stalla in cui vive ,coltissimo Ligabue,assieme a legioni di gatti,lupi,barbagianni,ciuchi,e un numero incalcolabile di amanti ,alcune anchei famose:come ciò sia possibile lo spiegheremo in un altro saggio....) (occhi come ridipinti da una leggera verniciatura aliena incerta tra la poesia e il delirio per cui non sai mai se stiano per intonare un canto,una barcarola,una zirudela,come diconoin Romagna,o stiano per frantumare un intero locale perchè la pietanza..." gli era stata servita in modo non gradito". Esattamente come Caravaggio. Esattamente come Bacon. (non vorrei sembrare monomaniaco: non è colpa mia,a volte i suoi occhi sono così simili a quelli del Grande Dublinese da sembrare un trapianto corneo.)

"Oh,allora! finalmente agh cè uno che s'intènd di piTura!" aveva eruttato due o tre anni fa il Zanti quando avevo intravisto ,miracoloso, un suo piccolo dipinto in mezzo ad una collettiva del Circolo Artistico di Bologna.
Il quadro pulsava come un pericoloso virus in mezzo alla pancia di tante tele accattivanti e accademiche pronto a divorare chiunque gli passasse vicino lasciandolo diverso da com'era prima d'averlo visto...
"Ma chi è questo genio..."mi ero lasciato scappare mio malgrado..."Oh,allora!finalmente...." Poi mi aveva afferrato la testa e come se per lui il mio cranio fosse un consultabile testo aveva sentenziato:
"Ma guarda un pò! uno più angosciato di me non l'avevo mai incontrato.Ah,non sei più ricco. E ti hanno messo le corna.Ma le meritavi. Di sù,andiamo a bere,che ti conviene più di me!"


In quanto ai quadri...io faccio il giornalista,non il critico d'arte,ma conosco tutti i più grandi storici dell'arte ed esimi pittori viventi tanto da sfidare chiunque a portami qualcuno,nel mondo,che riesca a produrre qualcosa di simile complessità e potenza. Ogni tanto,per descriverli,uso una formula arbitraria come tutte le formule riassuntive ma che forse rende l'idea: è un pò come se qualcuno fosse riuscito a mischiare- migliorandoli- Pollock e De Kooning assieme. Parliamo di tele anche grandi con migliaia di figure,tratti,labirinti,storie segniche, allusioni iconiche,senza che questo mai scada nel merletto o nel compiaciuto arazzo,sono opere dal respiro epico che costano a Zanti mesi di lavoro l'una,non poche ore o pochi minuti come danno l'impresione di costare molte delle opere-con tutto il rispetto-dell'arte moderna.
IL grande rubierese lo sa e nei titoli non è certo modesto:" Giudizio Universale ""Fuga in Egitto" "Il tavolo dell'anatomia"....(o e, se narrativi,incredibili come: "Il ballo del bosco sul corpo del re."

Sì perchè se passate dalle parti di Rubiera potrete trovare Gianfranco completamente ubriaco russare sopra una albero(come ci riesca senza cadere è un mistero contadino che non mi ha mai voluto rivelare) oppure quando una tela non lo convince uscire urlando come un pazzo e anche seminudo dalla sua stalla e circondato da un codazzo di barbagianni,volpi(sì:persino volpi)gatti,molossi,ciuchi gentili,bovi azzoppati da lui curati con le sue stesse mani, che forse non avendo mai pensato sia un essere umano credono forse sia uno di loro gli sciamano attorno in quei momenti quasi protettivi e quando dopo contro la tela aver bestemmiato, inveito,pennellato,schiumato,non escludo eiaculato,insomma scotennato i propri incubi Zanti vi si addormenta sopra ubriaco e furente in un campo di cipolle gli si dispongono attorno pronti ad azzannare chiunque gli si accosti....in quei momenti ,dicevo, penso che le uniche persone in grado di avvicinarlo siano i fantasmi di Caravaggio,Bacon,De Kooning,Benvenuto Cellini....felici,dopo tanto tempo, di stringere la mano a uno di loro.

E come molti di loro Gianfranco ha fatto le cose più incredibili nella vita. Piazzatore di mine per i metanodotti di Enrico Mattei, trivellista petroilifero,addetto alla manutenzione dei camini,(ma anche una laurea ai massimi voti in disegno industriale) responsabile alle presse alla Fiat dov'era uno dei sindacalisti di grido.
E c'è una cosa che lo ossessiona quasi quanto la pittura,una sorta di inguento medicamentoso dalle proprietà quasi miracolose inventato dalla sua famiglia che non deve essere del tutto una chimera se l'ente di controllo per i brevetti medici ,la Carlo Erba, ha detto che è brevettabile e se,spendendo parole positive ma anche non impegnadosi,persino il cardinal Ruini ha risposta con una lettera scritta di suo pugno al pittore che gliene sottoponeva le virtù taumaturgiche (Zanti è una creatura dei boschi ma non è un primitivo: suo zia lavorava assieme al padre del Cardinal Ruini e le famiglie ancora si frequentano.)

E così la leggenda del Van Gogh in quel di Rubiera sta montando ma a mio a avviso troppo in ritardo e non abbastanza velocemente..... a parte uno sparuto drappello di critici chiaroveggenti come il noto storico dell'arte Giorgio Cortenova e l'etologo-critico outsider Giorgio Celli e la Fondazione d'arte Cà la Ghironda a Zola Predosa chi 'ha capito sono i suoi i compaesani che, anche se disorientati dalla complessità delle sue opere, sono capaci di tirar fuori anche 20.000 euro a quadro ("At fassi un regalo!") chiosa il pittore- certo non inconsapevole delle loro future probabili irraggiungibili quotazioni - e quando lo trovano semiassiderato addormentato nei campi, a volte addirittura in mezzo alla strada, se lo caricano in spalla e lo riposizionano nel suo fienile.
Di recente ci ha quasi rimesso la pelle tanto che il sindaco ds di Rubiera, Lorena Baccarani, una persona assai sensibile, gli ha assegnato una casa dove almeno ci sono i termosifoni. E il comune gli sta preprando una grande antologica che dovrebbe inaugurarsi prima di questa estate.

A Rubiera. Mi gioco tutto quello che capisco nel mondo dell'arte se entro pochi anni non ce lo ritroveremo al Moma ,al Louvre, e agli Uffizi.

CRISTIANO LOVATELLI RAVARINO.


(Per chi se la sente di contattatare direttamente il pittore, antico ma non antitecnologico, il suo cellulare è: 3490894232, oppure mandare una mail alla rivista).



LE IMMAGINI CONTENUTE IN QUESTE PAGINE NON POSSONO ESSERE RIPRODOTTE SENZA CITARNE LA FONTE (www.cristianolovatelliravarinonews.com) E SENZA L'AUTORIZZAZIONE DI CRISTIANO LOVATELLI RAVARINO.
L'autorizzazione può essere richiesta scrivendo al proprietario del sito.

Sito realizzato da Emanuele Chiesa - www.emanuelechiesa.it