Per chi pensa che i misteri del Pontormo siano altrettanti importanti di quelli del Pentagono....
CRISTIANO LOVATELLI RAVARINO NEWS
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Articoli e News
.:: La più famosa giornalista investigativa italiana non guarda in faccia a nessuno.
.:: Nel caso dello scoop dell'intervista a Francesco Pazienza soprattutto
.:: però non guarda in faccia alla verità.
.:: Gli innumerevoli errori e le imbarazzate scuse della conduttrice
.:: della rinomata trasmissione Report in un carteggio con lo stesso
.:: Pazienza che questo journal pubblica in esclusiva.

Non è così semplice.Oggi la Gabanelli è presa a simbolo di un giornalismo investigativo e coraggioso che non guarda in faccia a nessuno - e di sicuro Report è uno dei migliori programmi della Rai-ma nel suo scoop della intervista a Francesco Pazienza (la prima rilasciata dal superagente segreto del Sismi dopo gli anni -probabilmente ingiusti- della prigionìa)la prima a non essere guardata in faccia probabilmente è stata proprio la verità. Viene fuori un Pazienza erede di Gelli.Falso. (per chiunque almeno abbia seguito come il sottoscritto capillarmente la vicenda e gli atti processuali )
Un Pazienza emanazione della Cia.Falso.Un Pazienza condannato per associazione a delinquere.Falso.


Milena Gabanelli foto American Press

Pazienza

 

Un Pazienza laureato a Taranto.Falso.(si laureò alla Sapienza di Roma).
Un Pazienza che si intasca 50 milioni dal sequestro Cirillo.Falso. etc.etc.
Colpisce poi nella Gabanelli(oltre nell'evidente imbarazzo con cui si scusa nel carteggio che segue e che questo Journal pubblica in esclusiva) la mancanza di stile nel ringraziare il cosiddetto grande Faccendiere della prima Repubblica dello scoop stabilendo ( dopo che una intera letteratura lo aveva definito una sorta di Genio del Male)che ma no,per carità,è solo un povero traffichino che ha sì destabilizzato mezzo mondo ma era tutto un equivoco, un gioco ginnasiale. Lei pensava di trovarsi di fronte Rasputin o Tucidide e invece ha trovato tuttalpiù un uomo simpatico(oltre che,ma questo la Gabanelli non lo sa o non lo dice, silenzioso indefesso volontario medico nelle ambulanze del 118 di Lerici che non ha esitato a gettarsi nelle fiamme per salvare una signora anziana.
Ma anche questo l'eroica Milena non lo cita ,si sa,è incompatibile sia con il Genio del Male sia con il traffichino trottolato da misteri più grandi di lui. )

E' incredibile il pressapochismo e il cinismo di cui possono essere capaci figure che pure in tanti si era presi a riscatto in Italia di questo mestiere come la Gabanelli.D'altronde da una persona come lei che non ha esitato a scaricare Paolo Barnard ai cui sottopagati scoop la Gabanelli deve non poca perlomeno della sua iniziale fama c'era purtoppo-anche se dispiace- da aspettarselo.

 

Milena ,
vediamo di fare uno sforzo e capirci una volta per tutte .

Primo) Hai riportato mie dichiarazioni come un'ammissione mia ex post che io fossi culo e camicia con Gelli quando per più di un quarto di secolo ho detto di non averlo mai visto e conosciuto . Se usi il giochetto di enucleare dichiarazioni dal contesto puoi far dire quello che vuoi . Richelieu diceva che da una lettera della più innocente delle persone poteva trovare le parole per farlo condannare a morte . . . Appunto . Io avevo detto che ciò è quanto sosteneva senza prove l'immaginifico Libero Mancuso .


Dennis Brack Photo

Francesco Pazienza (foto Repubblica)

 

Secondo) Adesso verrebbe fuori che io abbia frequentato la grande criminalità perchè l'ho ammesso nel mio libro . Dove , come in quali pagine ? Già ma l'ha scritto il tuo amico Libero Mancuso , dimenticavo . Sono mai stato interrogato , indagato , condannato per tali mie frequentazioni ?
A proposito mi spieghi perchè il Dear Leader , presidente del gruppo editoriale per cui scrivi , per due volte non si è presentato ad una convocazione per essere ascoltato nel procedimento della Banda della Magliana ed è dovuto comparire dopo la terza convocazione perchè rischiava l'accompagnamento coatto dei Carabinieri . E perchè si è avvalso della facoltà di non


Giornalismo sporco di sangue.
Non solo il proprio.

Il Potere. foto American Press

rispondere?Cosa aveva da temere?
Terzo) Il tuo amico Libero Mancuso ha scritto tali fregnacce nella sua requisitoria scritta che alla fine per potermi condannare a Bologna hanno dovuto scrivere ed ammettere che non avevo mai visto e conosciuto Gelli ma siccome volevo accreditarmi presso di lui in cambio dell'introduzione presso Calvi ho depistato .Mai sentito o letto prima se non nella sentenza di condanna . Perchè , poi , le sentenze bisognerebbe anche leggerle e chiedersi perchè un povero cristo si è difeso per anni da precise accuse per poi essere condannato sulla base di accuse da cui non ha potuto difendersi perchè mai sentire prima. E come tu sai ( altrimenti consulta il tuo avvocato ) in Cassazione non puoi più discutere nel merito alcunchè . Ma A Bologna questo tipo di scherzetti era moneta corrente .

Quarto) E riveniamo a Silocchi . Silocchi ti ha detto di non essere entrato nel merito mentre è talmente entrato nel merito da avere acquisito e commentato la sentenza di Bologna affermando che se il motore ( mio ) del depistaggio era stata la collaborazione con Gelli ciò non era possibile perchè non solo non l'avevo mai conosciuto ma ero stato avversario dei vertici della P2 .Se poi qualsiasi baggianata ti riferisce un magistrato vada sempre bene ( alla Travaglio maniera ) fai un pò come meglio credi .Ricapitolando Silocchi scrive addirittura di contrasto tra giudici e tu vai a cercare il pelo nell'uovo dell'insussistenza del reato continuato . Il reato continuato Silocchi ha giudicato non esistere proprio perchè , contrariamente a Mancuso & Co. , ha definito non avere io mai avuto niente a che spartire con P2 e Gelli . Altrimenti avrebbe dovuto concedere il petitum .
Un giudice dice che ero culo e camicia con Gelli comminandomi 10 anni di galera e l'altro ( negando l'evidenza ex post di averlo mai scritto ) dice che non avevo una mazza a che spartire . E tu mi vieni a filosofeggiare di reato continuato . Ma dai !
Quarto : Vox populi , mi sono intascato 50 milioni del sequestro Cirillo . Quando ti fa comodo evochi atti giudiziari quando non ti fa comodo preferisci la ferrea prova della vox populi . Io ti ho anche detto dove puoi trovare la prova provata tribunalizia che abbia addirittura tirato fuori di tasca mia 50 milioni ma dimenticavo che sono smentito dalla tua vox populi .

Stammi bene

Francesco


Licio Gelli foto American press

Milena Gabanelli
riceve il premio Ornella Geraldini
foto american press

---------- Forwarded message ----------
From: Milena Gabanelli <milegaba@gmail.com>
Date: 31-gen-2009 15.37
Subject: Re: Precisazioni doverose
To: francesco pazienza <francesco.pazienza>


Dear Francesco
premesso che la giornalista scrupolosa non è perfetta e nel corso della sua carriera ha fatto errori ed è sicura di commetterne altri (errori ai quali ho sempre rimediato). Nel caso specifico
ti rispondo sul punto 2. E' vero non sei stato mai condannato per associazione a delinquere. Purtroppo l'ho trovato scritto da molte parti e non sono stata abbastanza scrupolosa. Se tu sei daccordo domani chiedo la seguente rettifica: F. Pazienza non si è laureato a Taranto, ma a Roma. Non è stato condannato per depistaggio, crac ambroiano e associazione a delinquere, come avevo scritto, ma per depistaggio, concorso in 2 bancarotte fraudolente, calunnia.
Punto 3. Mi sono riconsultata con Silocchi ed ho sottoposto l'estratto anche alla lettura di un avvocato. La sintesi è questa: il giudice non trova riscontro in atti dell'unicità del disegno criminoso (depistaggio+crac ambsoiano+bancarotta ascofin), ma solamente nelle due bancarotte. Ed applica uno sconto della pena. Silocchi non è competente sulle sentenze passate in giudicato, pertanto non le giudica. Cerca invece nelle sentenze prove di collegamenti fra le 2 bancarotte e il depistaggio.


2 agosto

2 Agosto. Photo Maso Notarianno

 

Io non ti ho messo in bocca apoditticamente nulla, questa è la trascrizione integrale delle tue parole:

Milena

Ma lei era il supersismi, e alla fine poi c'erano le prove a suo carico?

PAZIENZA

Le prove a mio carico, le prove a mio carico era che sono stato il braccio destro, no senta però, il braccio destro mandato dagli americani per sostituire Licio Gelli alla guida della P2. E siccome Gelli era il motore primo del depistaggio, io che ero il suo braccio destro, automaticamente…

Punto 6. Ho scritto che hai frequentato un sottobosco di confine fra l'alta criminalità e l'alta finanza. E' quello che emerge leggendo il tuo libro, o guardando un pò di carte del processo di Bologna.

Sul punto 4 direi che non sono Torquemada visto che non giudico. Tu hai fornito la tua versione e io quella altrui. Tuttavia risponderò più fedelmente lunedì poichè oggi è sabato e fatico a trovare Alemi e Lupacchini.

Nel limite dello spazio (1 pagina intera) hai avuto modo di dire tante cose, senza troppe contestazioni (altrimenti lo spazio si sarebbe ridotto). Non credi?

ciao

Milena

 

Il giorno 30 gennaio 2009 19.37, Milena Gabanelli <milegaba@gmail.com> ha scritto:
Sono mortificata su Taranto, è stato un mio errore dovuto ai tagli per far entrare in pagina il testo (avevo scritto nato a tarnto e laureato in...ecc), me ne sono accorta stamattina. Sul resto ti rispondo domani perchè oggi sono cotta. I sostenitori del fonte libico si sono messi in azione..
Ciao
Milena


Intervista Gabanelli a Pazienza

Libero Mancuso
foto Cristiano Lovatelli Ravarino

 

Il giorno 30 gennaio 2009 16.01, francesco pazienza <francesco.pazienza ha scritto:

Dear Milena ,

1) - Non mi sono laureato a Taranto ( dove peraltro non esiste facoltà di medicina ) bensì alla Università La Sapienza di Roma . 110 con Lode .
2) - Non sono mai stato condannato per << associazione a delinquere >>
3) - Trovi in allegato estratti salienti della sentenza ordinanza stilata dal Dr.Silocchi in data 7/05/2002 in qualità di Presidente della III Corte di Appello di Milano nel proc.827/01 .
4) -Mi meraviglio come una giornalista navigata e scrupolosa come Te possa scrivere sulla base di < vox populi> . La vox invece di due Magistrati ( Carlo Alemi/Napoli e Otello Lupacchini/Roma) hanno stabilito che non solo non ho lucrato nulla nella storia del sequestro Cirillo ma ci ho rimesso di tasca mia 50 milioni del 1981. Ancora altro Tribunale giudicante di Roma l'ha ancora ribadito nel 1997 . Era l'Inquisizione di Torquemada che giudicava sulla base della vox populi . . .
5) - Sono stato condannato per peculato perchè Domenico Sica non mi interrogò mai e organizzò in maniera che non potessi mai difendermi posto che conoscevo cose non molto brillanti su di lui . E' tutto descritto nel mio libro senza che Mimì si sognasse di fare alcuna quelela . Ma c'è di più .Mentre organizzava il processo in cui ero <<latitante>> con ufficio a New York ed indirizzo sull'eleco telefonico il caro Mimì usava elicotteri dell'Arma nella tratta Roma-Saturnia-Roma per incontrare l'allora sua amante . Mi pare si chiami peculato d'uso. Forse mi sbaglio .
6) -Non sono mai stato contiguo ad alcuna grande criminalità. Mai neppure interrogato come testimone o persona informata dei fatti .

Ti saluto

Francesco

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