I
Magistrati di Bologna e la strage.
Non so perché mi abbiamo sempre così
affascinato le stragi, forse perché massmediaticamente
esse risorgono subito dopo in un vortice di ipotesi
che centrìfuga tutto, mostri ,innocenti ,faldoni,agenti
segreti,disperati,eroi,una specie di insanguinato
archivio già pronto per essere compulsato e
addirittura a portata di mano,se la strage avviene
nella tua città.
Con
quella della mia città italiana di riferimento
,Bologna, la strage non andò bene, giornalisticamente
.mi
confezionarono addirittura una sorta di camicia di
forza di abissale agente d'influenza d'oltreoceano
-delirante ma in parte ,purtroppo ,debbo ammettere
meritata dal mio sconsiderato allora prender tutto
come un gioco, anche le tragedie degli altri- .
all'ambasciata
americana mi chiedavano quanti soldi davo alla sinistra
perché mi costruissero addosso un simile film
sì
per loro era un film, per me divenne una tale tensione
che a volte mi ritrovavo ubriaco fradicio sulle scale
con un gradino di marmo come guanciale
.per fortuna
che Galleria Cavour era spaziosa e all'interno riscaldata
Associazioni
come quella Vittime Familiari delle Strage di Bologna
che custodivano( allora come adesso) la verità
come i Crociati il Sacro Graal : menando fendenti
a chiunque osasse solo avvicinarsi- si rivolse addiritura
ai programmi -Tv dell'accesso pur di demonizzarmi
.nelle
trasmissioni di Santoro non c'erano riusciti che anzi
aveva solidarizzato con me e mi aveva dato spazio...
invece un giorno mi ritrovo in Tv descritto come un
saturnino agente della Cia con sullo sfondo le macerie
della Stazione
.per fortuna la squillante risata
di ilarità con cui reagirono la mia povera
nonna italiana Ines e quelli del caffè Viscardi
dove facevo colazione mi rassicurò subito che
la città non ci credeva
nel libro di Torquato
Secci "Cento milioni a testa di morto" era
stato già stato descritto.
Come un ambiguo provocatore perché a una conferenza
stampa mi ero ribellato al loro alludere a Michael
Ledeen come una specie di mandante sullo sfondo internazionale(lo
aveva fatto Torquato Secci in una intervista all'Espresso,io
ero sconvolto da questo ipotesi,Michael in Italia
dormiva da Craxi allora Primo Ministro e da Cossiga-tutto
quadra direbbe l'Associazione- e ammiravo in lui uno
dei pochi in America che capisse perfettamente come
analista l'Iitalia, a parte che era talmente lucido
da profetizzare
in un libro-venti anni fa-quello che sarebbe successo
oggi in Iran
.però,ecco ...però
debbo ammettere che quando di recente ho scoperto
(Peter Maas"Manhunt" Grafton Books,pg.325)che
a suo tempo fece sul New York Time Magazine un enorme
cazziatone all'ora capo delle Cia Stansfield Turner
e addirittura si presentò senza preavviso incasa
del Procuratore Federale Larry Barcella per rimproverarli-
il primo di aver estromesso dall'agenzia Theodore
Shackley -il secondo di perseguire Erich Von Marbod
ambedue sodali e amici intimi di Ewin P.Wilson dal
quale FORSE- è solo un'ipotesi -proviene il
plastico della strage...sono rimasto assai turbato,
pur ammirandone l'omerico coraggio.
(Per concludere sulla lucidità e sul modus
operandi dell'Associazione
sempre nel libretto
di Secci viene descritta come una ambigua inquietante
figura, una figura femminile che era con me quando
incrociai Secci a un ricevimento delle Regione Emilia
Romagna che altro non era-oltre che la mia ragazza-
che la Mariangiola Gallingani, una delle più
emergenti figure intellettuali della sinistra, già
pubblicata giovanissima dal Mulino,futura coautrice
dei discorsi del presidente diessino della Provincia
Mauro Zani-quello che per il caso Montorzi mi avrebbe
voluto mandare alla sbarra-nonché futura assessore
all'edilizia nel rosso comune di San Lazzaro
)tutto
questo sfocerà nel libro di Gianni Barbacetto
"Il
Grande Vecchio"dove addirittura-altro salto carpiato-divento
uno dei capi dei servizi segreti italiani deviati
ma
nei sistemi militari non c'è equipollenza
.insomma
decidetevi
o al Sismi o alla Cia...quando di
recente l'ho incontrato a una conferenza con Peter
Gomez Marco Travaglio e Michele Santoro e gli ho chiesto
spiegazioni (sempre con anni di ritardo, ma sono stato
a lungo in America) di fronte a una platea emiliana
emiliana tardocomunista che pure muggiva contro di
me ha fatto penosamente scena muta
.eppure io
non ho mai querelato l'Associazione perché
penso che tutto questo sia davvero poco rispetto a
chi ha perso una moglie e un figlio e anche se in
modo a volte così fuori bersaglio-nel mio caso
di sicuro- condivido la loro ansia di verità
(non
però le loro ipotesi)..
Ho
sempre cercato anzi di sfruttare in modo costruttivo
questa mia grottesca fama da 007 dello zio Sam così
segreto che ne parlavano tutti -e questo nonostante
collaborassi per decine di riviste giornalistiche
- e per di più di sicuro appena fuggito dalla
Neuro
.
Sì, perché il massimo era il triplo
volteggio carpiato diffamatorio contenuto nell'espressione
a me ascritta,soprattutto dagli ascari delle stampa
di sinistra,- e da ME MAI PRONUNCIATA - "Sedicente
agente della Cia
" dove più che
come un occhiuto locale capostazione periferico di
Langley apparivo quasi come un sicario ormai allo
sbando fin troppo ciarliero però e capace tuttalpiù
di qualche ricatto (vedi il povero avvocato Montorzi
il quale per lavorare so che dovette poi trasmigrare
in Sardegna ) e di sospetti scoop giornalistici ,che
probabilmente dovevano esser costati la cotenna a
qualcuno
ma la
degradazione sul campo poteva essere ancora più
totale da parte di gangsters -perlomeno nei miei confronti-che
la guerra se l'erano fatta e proclamata da soli come
l'ex scomparso-pace all'anima sua-deputato credo di
Democrazia Proletaria Luigi Cipriani che addirittura
in una interpellanza parlamentare oltre al solito
"sedicente" mi definiva "un truffatore
ricattato, ampiamente utilizzato a Bologna per le
operazioni meno chiare
.. "
A parte che di oscuro c'era solo la genericità
della sua accusa anni dopo tanto per cambiare avrei
chiesto spiegazione alla "Fondazione" Cipriani
a una signora che in lingua meno italiana che romagnola,credo
fosse la moglie,testualmente mi spiegò
"Bè,
allora, cosa vuole?smentizie?Mò adesso vedremo,a
tàl dìg che se l'ha scritto avrà
avuto i suoi motivi.."
Ma ci sono casi ancora più nauseanti come quello
di Franco Piro l'allora astro nascente del partito
socialista a Bologna che in una interpellenza parlamentare
chiese come mai non mi si espellesse dall'Italia in
quanto sofisticatissimo agente della Cia e per il
caso Montorzi chiedeva protezione per sé lui
(subito accordata da gente come Mauro Zani... se non
ci fosse da ridere verrebbe da piangere..) dico nauseante
perché Piro a differenza di altri mi conosceva
benissimo
si andava assieme alle feste come quella
a casa della Cristina Busi copropietaria dell'Espresso,andavo
a prendere la Gallingani a casa sua-sempre lei-che
lo aiutava a scrivere un libro
eravamo assieme
alla riapertura di una antica sede socialista a Imola
con Claudio Martelli che riaccompagnai a Milano in
macchina per una intervista
.si sprofondava in
salamelecchi elogiativi quando mi vedeva inanellare
scoop per la casa editrice a lui amica Sugarco
e
quando anni dopo lo riincrociai al Circolo del Golf
del capoluogo emiliano e sempre utopisticamente lo
affrontai sul tema tutto quello che seppe miserabilmente
tirar fuori fu un incredibile: "Bè,che
vuoi?TUTTA PUBBLICITA',NO?" e poi farfugliò
che era handiccapato, quasi che essere storpi dia
un diritto suppletivo alla diffamazione
e avrebbero dovuto conoscermi bene quelli del Sismi
non perché li frequentassi ma perché
si suppone siano bene informati
invece in una
comica- se non fosse vomitevole- informativa di servizio
mi definirono "Un tipo strano capace di qualunque
espediente pur di alimentare complotti anche se non
si capisce per quale fine.." guarda caso nello
stesso periodo in cui io scrivevo che gli archivi
di Gelli erano tutta una bufala (lui stesso mi fece
capire che non erano mai esistiti)-a parte il rottamato
ormai nucleo Scelba- e contribuivo a fargli sapere
assieme a Michael Ledeen che il Dipartimento di Stato
non li avrebbe accettati neanche gratis
..al
Sismi ,invece,si fecero dare tanti bei miliardi
."Se
li costruirono in casa-mi confidò il Venerabile
in una intervista registrata al ristorante dell'Hotel
Baglioni di Firenze- così, grazie a me ,al
Sismi molti si fecero la pensione gratis."
Eppure se controintervistavo qualche imputato della
strage tipo Massimiliano Fachini, o Lando dell'Amico,
o Umberto Federico d'Amato(il Venerabile ovviamente
meriterebbe un saggio a parte) vedevo che questa nera
nube militarista che mi aleggiava posticcia sul capo
a loro non dispiaceva affatto,anzi, si aprivano
.forse
se certi miei pezzi fossero usciti in Italia invece
che oltreoceano avrebbero potuto dare una mano
..tipo
il dossier che mi dette Fachini di trecento pagine
sui retroscena di Ordine Nuovo (ne fa fede un mio
video a una festa dove lo portai con la moglie -rarissimo
accettasse un un invito di questo tipo-dossier che
purtroppo ho perso in uno dei miei tanti viaggi oltreoceano)o
la lista di funzionari del Dipartimento di Stato e
di altri organismi che spesso dormivano da lui a cui
mi chiedava di rivolgermi -con tanto di accorate proteste
in un inglese incerto- con cui Umberto Federico d'Amato
lamentava di "essere stato lasciato solo"
che mi consegnò il giorno del suo interrogatorio
sul 2 Agosto(anche ore dopo a pranzo dal suo prediletto"Panoramica"di
via San Mamolo aveva la bocca secca: mi chiesi ,turbato,come
mai fosse cosi spaventato)che consegnai in busta chiusa
come mi chiese e di cui mi si ordinò di non
tenere fotocopia che mi ero ben guardato dal
fare.
ricordo ancora le telefonate -anche perché
le registrai-con cui la nipote-segretaria da lui adottata
piangendo mi chiedeva perché li trattassimo
così
.ma io sono sempre stato solo un
analista considerato quel tanto folle da riuscire
a intercettare la sgradevole complessità di
un paese come l'Italia, non certo uno in grado di
spostare degli equilibri
. Oppure
avrei
dovuto fare il doppio gioco. E per di più a
favore di un sistema che - perlomeno a livello locale
- era talmente grottescamente lontano mille miglia
dalla verità da pensare che fossero persone
come me a depistarla.
o il povero avvocato
Federici che teneva i contatti con Michael Leeden
e che
un giorno mi dette appuntamento a Firenze dicendo
che aveva una" bomba " ma io non ci andai
perché risucchiato all'ultimo momento da non
so quale storia amorosa e lui fece a me e all'avvocato
Bezicheri inutilmente venti telefonate in due giorni
come dimostrato dai tabulati-allora non esistevano
i telefonini-e il giorno dopo lo ritrovarono giallo
e incartapecorito come una mummia di fronte al televisore
(gli stessi stranissimi sintomi con cui morì
di fronte al televisore il vero depositario dei misteri
del Caso Moro, il colonnello Appel.... guarda caso
in ambedue le circostanze scomparvero i telecomandi
)
se poi gli inquirenti avessero saputo che esisteva
un "collegamento" tra me e il capostazione
di Bologna del Sismi Paolo Samoggia-pericolosamente
in contatto secondo il gen.Notarnicola con
l'avv.Montorzi(a Bologna allora secondo alcuni il
solo salutarsi configurava una nuova fattispecie di
reato)- e tra Francesco
Pazienza e la mia famiglia forse avrei dovuto riemigrare
negli Stati Uniti
.
Ma
quali erano questi sulfurei collegamenti?ve li spiego
subito.
Il cugino di Samoggia ,valentissimo neurologo, era
una dei migliori amici della mia ex moglie Beatrice
Beghelli e quando in quel periodo incrociammo il capozona
del Sismi a una stupenda festa dello champagne offerta
a Portofino dalla Marina Deserti di cui era importatrice
si salutarono e ci fecero una foto assieme dove si
intravede
. Vittorio Sgarbi!Se quella foto fosse
affiorata, apriti cielo
e però, però..debbo
ammettere che rimasi turbato quando anni dopo riincontrai
l'ex capozona del Sismi a Cortina d'Ampezzo (aspetto
più da Helmut Berger nella parte di un marchese
veneziano che da barba finta: devo dire che quando
voleva il Sismi sapeva essere persino sofisticato)
e prendendolo alla sprovvista dalle parti dell'Hotel
Posta gli raccontai tutta la Storia.. dopo un lampo
di enorme sorpesa apparso e subito scomparso dai suoi
occhi sorprese me confidandomi : "Cosa
vuole dottore,cosi vanno le cose qui in Italia
..per
fortuna che adesso lavoro per l'America
.perche
lei saprà che adesso lavoro in America
"Come
no- replicai non sapendo assolutamente un cazzo-anzi
, so che lei è apprezzatissimo...." Fece
due passi per accomiatarsi ma poi tornò indietro
e traforandomi con uno sguardo che avrebbe polverizzato
un muro mi disse "Lei e ed io un giorno forse
dovremmo parlare. Uno come lei in America sa
rintracciarmi di sicuro."
"Ma
certo Colonnello,le telefono, senza meno!" risposi
quasi sbattendo i tacchi.
Poi mi recai a prendere lo skilift e di quella telefonata
non sono più riuscito a ricordarmi.
In quanto a Francesco Pazienza
.accidenti quando
Maurizio Abatino di recente ha confidato a Chi l'ha
Visto-non so se attendibilmente- che il faccendiere
aveva chiesto alla banda della Magliana di eliminargli
Sindona ho rivalutato la demonizzazione-che a me sembrava
eccessiva-fattagli dai magistrati di Bologna..di sicuro
c'è che sebbene si pavoneggiasse dicendo"Io
SONO la Cia"a Langley non lo avrebbero fatto
entrare neanche come turista...(lo si evinceva anche
da come grottescamente durante le udienze del 2 Agosto
quando si nominava Pino Buongiorno iniziava a sibilare"Chiedete
alla Cia!" "Chiedete alla Cia!" ora
Pino Buongiorno su questi argomenti è uno che
si limita soprattutto -con meritevole scrupolo-a collazionare
i comunicati stampa dell'ambasciata e della stampa
americana
solo uno che millanta contatti con
quel mondo può "promuovere" l'ottimo
amanuense Buongiorno sul campo
come che sia comunque
Pazienza i contatti con l'America li aveva con la
mafia e con il sistema bancario..e chi era il suo
tramite con il grande sistema bancario?Rinaldo Rinaldi,l'erede
alla Chase Manhattan Bank di mio padre(quello americano)Mario
Ravarino
solo che Rinaldi fu un suo collaboratore
infedele che gli fece le scarpe proprio perché
fu il papà a fare da sbarramento e
a denunciare per primo Sidona
la banca elogiò
ma poi si capì che i miliardi sporchi non erano
poi così graditi
pensate però se
tutto questo l'avesse saputo una testata come l'Unità
Ricordo quando incontrai Pazienza un'unica volta all'Hotel
Baglioni durante il processo del 2 Agosto
subito
si lamentò che l'America l'aveva trattato male,il
che non escludo
ma poi vantò subito grande
amicizia con il capo della Cia della precedente gestione
in Ambasciata e ci rimase malissimo quando gli replicai
che lui sapeva benissimo quanto me che quel nome non
esisteva
(non è che io abbia particolari
agganci, solo che a differenza di lui ne leggo i documenti).
Quando poi per sondarlo fino in fondo gli chiesi se
avesse mai avuto il premio che l'intelligence USA
ogni tanto concede e se fosse mai stato nella palazzina
in cui la Cia recluta provvisoriamente i diplomatici
o i colleghi di altra intelligence(del Sismi non si
poteva certo dubitare Pazienza fosse) vidi che cadeva
letteralmente dalle nuvole
il che non toglie
che il"Dussibidiente"(Longanesi editore)
il suo libro di memorie sia straordinario e che Antonio
di Pietro non abbia mai smentito la grande amicizia
intercorsa fra di loro ivi raccontatatvi o che l'ammiraglio
Martini o il sulfureo Colonnello Cogliandro non abbiano
mai replicato -per quel che almeno a me risulta- alle
gravissime accuse rivolte loro in quelle pagine
insomma
gli abissi dietro il 2 Agosto mi hanno annusato in
modo assai diverso di quello che caricaturalmente
si è sempre pensato ma dato come venni trattato
mi guardai bene dal gettarvi sul serio uno sguardo,
anche se forse-se tutto un sistema giornalistico e
politico invece di costruire su di me dietrologie
da ricovero psicanalitico mi avesse sostenuto- avrei
anche potuto o dovuto tentarlo
Uno
dei pochi che mi stava ad ascoltare -anche se poi
con il caso Montorzi lo delusi drammaticamente suppongo-era
l'attuale Presidente della Corte d'Assise Libero Mancuso
ma anche se io non condivido le sue ipotesi su Fioravanti
e la Mambro come autori della strage non condivido
neanche il modo nauseante con cui viene offeso da
gente
Che
accanto a lui si dovrebbe vergognare. Gli segnalai,prima
che i nostri rapporti si interrompessero, una sconcertante
per non dire pericolosa figura di revisore contabile
italoamericano in contatto con Sindona,Pazienza,la
P2,Ronald Regan,i Bonanno,Maxuel Raab,la massoneria
bolognese...vagliò attentamente il materiale
ma non saltò a nessuna conclusione affrettata
dimostrando che non era affetto da aprioristico odio
per lamericanità e io non ne ero -perlomeno
non del tutto- un suo servo.
Unaltra volta mi chiese spiegazioni su una mia
intervista a Licio Gelli incrociandomi a Piazza Galvani
e io gli confessai tutto il mio sconcerto nel rivelarargli
che il Venerabile mi implorò di dirgli se noi
americani stavamo per uccidergli qualcun altro oltre
la figlia.. e se almeno potevamo risparmargli la moglie
dandogli tempo di fare testamento
(allora queste
cose mi colpivano, capìì poi che facevano
parte di una accurata sceneggiatura dove,come scriverebbe
Bertold Brechtsi spaziava sul tutto o sul nulla
solo per non parlare del più o del meno
)
Ho conosciuto tanti magistrati in vita mia ma quasi
nessuno mi ha colpito come lattuale Presidente
della Corte dAssise di Bologna. Conosce a memoria
pressochè tutti gli atti istruttori del paese
ma anche moltissimi di quelli esteri e la sua ansia
di verità è tale da far dire alla Francesca
Mambro:Personalmente,parlo per me,ho un tale
rispetto di un giudice pure ostile come Mancuso che
quasi mi è dispiaciuto di non avere nulla da
confessargli.
Che
un a un simile magistrato oggi non sia consentito
dire-il Ministro Pisanu ha segnalato la cosa al Csm
che le Istituzioni dovrebbero chiedere scusa
alla vedova Biagi(qualcosa che a Bologna pensa anche
lultimo dei sassi ) depone a perenne insanabile
vergogna del Ministro,non a una predisposizione alla
provocazione di Libero Mancuso.
Oggi alcuni suoi colleghi che rispetto al suo
spessore davvero non giganteggiano -trattano listruttoria
a cui ha contribuito con sufficienza,come dire tutte
fandonie, pinzillacchere ,allucinazioni. Bè,non
sono daccordo.
La stessa sintesi giornalistica cialtrona che fece
velo sulle ragioni di Fioravanti e la Mambro oggi
cerca di sporcare la credibilità della istruttoria
sul 2 Agosto che mi vede ,ripeto, credere allinnocenza
dei due principali imputati ma non mi impedisce di
aver scorto e di scorgere lenorme intelligenza
ricostruttiva e lo straordinario sforzo istruttorio
di quella indagine.
Sparti chi?quel mitomane pazzo a cui non avrebbe creduto
neanche un focomelico? Le cose non sono così
semplici.
I due creatori dei Nar (la sigla,a
proposito del suo talento linguistico,fu inventata
dalla Mambro) hanno saputo prendere dal malavitoso
romano molto bene le distanze ma lesponente
della Banda della Magliana non si limitò certo
solo alla frase sul Hai visto che botto ?
...Quando
i carabinieri lo arrestano nellAlbergo Due Spade
a Fidenza con armi da scasso per un tentato furto
gli trovano addosso lettere e documenti(credibili,dato
che non saugurava certo di essere arrestato
)che sottolineano la sua sincera paura per Valerio
e dei numerosi tentativi di fargli cambiare versione
da parte della moglie che allora credetti una
pietra tombale sulla sua credibilità-non perché
gli suggerisca, come avrebbe dovuto, come ambedue
sapessero che mentiva
ma per togliersi
dai pasticci
oppure ,in effetti,
non si capisce perché i documenti avrebbero
dovuto essere fatti per Fiore ed Adinolfi che a quellepoca
non erano latitanti e che per di più i due
esponenti dei Nar volevano ammazzare
. Ciavardini
prima nega di aver fatto la telefonata dove mette
sullavviso Cecilia Loreti di non prendere il
treno i primi di Agosto, poi forse se la ricorda ma
per dei problemi su documenti di cui non sembra, però
,avesse così bisogno
i giudici a loro
volta prima lo eleggono ad esecutore materiale della
strage poi ad autista della stessa
.insomma un
ginepraio infernale ma anche una incredibile mole
ricostruttiva che solo su questultimo punto
spende centinaia di pagine
ora al giudice Otello
Lupacchini grande compulsatore di atti più
che creatore degli stessi- viene attribuita la presunzione
di aver smantellato listruttoria in quattro
e quattrotto. Debbo essere sincero. Per quanto
siano distanti le nostre spiagge ideologiche di un
magistrato come Libero Mancuso anche come persona
mi fido ciecamente.Con tutto il grande rispetto dovuto
al suo ruolo non so quanto altrettanto infinita sia
la mia fiducia per una persona come il giudice Lupacchini
in grado di raffigurarsi testualmente così
Al
giornalista Andrea Pucci ( La Banda della Magliana,Koinè
ediz.pg 58)
In ogni caso il mio
punto di stazione è quello di chi avendo avuto
fame e sete di giustizia è stato per questo
abbondantemente saziato e dissetato: con un lustro
di tribolazioni iniziato quando le mie estremità
grondavano della preziosa dunque costosissima bava
di accreditati leccapiedi avinazzati tartufescamente
litigiosi adusi ad arpionare il Seiano di turno,nei
corridoi,con latteggiamento sfacciatamente opportunista
del mellifluo Valleio Patercolo e pronti,tuttavia,non
appena se ne desse loccasione a comportarsi
come il prefetto del pretorio Macrone.
Mi inchino allomaggio a James Joyce,meno forse
al focus psicologico.
Sempre
a proposito dei giudici di Bologna alcuni hanno sempre
vissuto il giudice Claudio Nunziata-anche lui di Napoli
come Mancuso-(prudentissimo
ha sempre preso la residenza negli stessi Tribunali
dove operava)come un implacabile Torquemada ma io
devo dire che poche istruttorie-controllate nei faldoni(il
massimo piacere per un giornalista) come la sua sul
presunto agente nero della Cia Ronald Stark mi hanno
tanto impressionato.Ogni pagina,ogni reperto periziato,
anche a livello internazionale (peccato solo ,forse,
che lanziana gentilissima insegnante di inglese
abitante a Piazza Trento e Trieste che fece le pur
ottime traduzioni non si sia accorta a suo tempo che
alcuni fogli percriptarli erano scritti
in gaelico.Forse si sarebbe dato più spazio
a una scioccante-casuale?-profezia di R.Stark di ritorno
da un viaggio in Sicilia vergata in una agenda.Ununica
scritta.Capaci:ottima per un attentato.
Oppure quando vi si magnificava lospitalità
a Roma di due grandissimi amici della fidanzata di
Ronald Stark. (Alberto
Moravia e Dacia Maraini.)
Se
il 2 Agosto è un simbolo di infinita ingiustiza
per le vittime lo è diventato anche per i suoi
protagonisti giudicanti e persino da parte di chi
ha creduto di difenderli.Pochi ad esempio di coloro
che sono solidali con il Presidente Mancuso-e sono
moltissimi- credo si siano resi conto che quando Giovanni
Falcone e questo giudice andarono allo scontro la
ragione laveva il magistrato di Bologna (ma
questo meriterebbe un altro saggio).
Certo,avviandomi alla conclusione, avrei potuto fare
tante altre domande a Fioravanti e la Mambro ma ciò
che mi premeva era che essi potessero spiegarsi fino
in fondo, non la solita battuta di pochi secondi o
pseudodibattiti come quello recente di Sky News dove
allesponente ds premeva soprattutto sottolineare
la sua statura di vergine-lui nipotino di Stalin-rispetto
al mostro che aveva accanto impedendosi così
di capire
una che mi incuriosiva era ,ad esempio,
perché volessero far fuori persino Massimiliano
Fachini,progetto che dette la stura a un vespaio di
illazioni
a questa curiosità Valerio mi
ha risposta per computer- mail che qui riporto testualmente
- dimostrando che la loro era una mentalità
magari contorta e feroce ma non certo manipolabile
da qualche Grande Vecchio-come imperturbabile si ostina
a credere uno dei loro primi giudici, Vito Zincani-
entità che sempre che esistano a mio modesto
avviso sono in grado di condizionare i Governi ,non
certo una falange insanguinata che percepiva se stessa
come una banda di samurai e a cui ,a parte le proprie
vendette ,nullaltro interessava
.:
Il
pallino che ci era preso ad un certo punto era di
interrompere la vecchia tradizione per cui certi "capetti"
dell'estrema destra "gestivano" la sopravvivenza
(in termini logistici, fornendo oppure negando documenti
falsi, appoggi, conoscenze) dei giovani che finivano
nei guai. Subito dopo la strage ci fu il fuggi fuggi
dei capetti di Terza Posizione (Fiore e Adinolfi)
che scapparono in Inghilterra abbandonando al loro
destino una ventina di "soldati semplici",
e lo stesso Fachini, nei racconti che ce ne faceva
Cavallini, che di noi era l'unico che lo conosceva,
dopo aver fornito aiuto "logistico a Cavallini
per un lungo periodo, si stava rifiutando di continuare
a formnirlo se prima non acquisiva da lui determinate
informazioni. Lo stesso progetto di, come dire, "eliminazione",
fu approntato anche per Adriano Tilgher, che anche
lui offriva la "copertura" della ex-Avanguardia
Nazionale ma solo a determinate condizioni. Insomma,
mentre dal nostro punto di vista di fronte ad un evento
"catastrofico" come i 100 mandati di cattura
emmessi "a casaccio" per la strage di Bologna
tutti avrebbero dovuto aiutare tutti, quelli che venivano
dai vecchi gruppi (o dai nuovi gruppi ma con mentalità
vecchia, come TP) stavano approfittando della difficoltà
generale per reimpostare una "campagna acquisti"...
questo fu il motivo per decidemmo che nello stesso
giorno sarebbero stati eliminati i vertici di Terza
Posizione a Roma e Fachini a Padova. Con la differenza
che noi a Roma riuscimmo a prendere almeno Mangiameli,
mentre Cavallini e Ciavardini, che erano in "missione"
a Padova, non portarono a compimento il loro incarico.
Tutto qui. Ciao, Valerio
Adesso si riapre la pista di Carlos
e del terrorismo libico(alcuni ironizzano sul fatto
che Thomas Kram avrebbe pernottato legalmente in un
albergo vicino alla Stazione..ma chi conosce un po
più da vicino questi fenomeni sa benissimo
che, anzi, una Sentinella ha tutte le convenienze
ad accreditarsi legalmente vicino a un fenomeno terroristico
che sta magari fiancheggiando). Io mi chiedo piuttosto
che cosa cera venuto a fare pochi settimane
prima a Bologna Edwin P.Wilson,il più grande
trafficante di plastico C4 di tutti i tempi e che
a Ghedaffi poco tempo prima ne aveva venduto quasi
trenta tonnellate
adesso ovviamente Carlos rilancia
mafiosamente per uscire di cella e dice che sono stati
il Mossad e la Cia(e perché no anche la famiglia
reale inglese e il Vaticano, già che ci siamo,
dato che Cia e il Mossad notoriamente vanno daccordo
come il cane e il gatto
)io invece penso che
la se la Cia fosse stata meno demonizzata(il che non
significa santificarla)oggi potrebbe essere lunica
in grado di scoprire gli invisibili mandanti
ma
se attraverso il loro Ufficio Stampa(potrà
sembrare strano ma ne hanno uno) li si sonda su questo
argomento loro ti fanno pervenire un documento come
quello che segue che sembra dimostrare che la stampa
italiana di sinistra già dagli anni sessanta
li diffamava peggio che la Pravda e il Kgb,come dire
e voi vi aspettate

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