Per chi pensa che i misteri del Pontormo siano altrettanti importanti di quelli del Pentagono....
CRISTIANO LOVATELLI RAVARINO NEWS
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.:: I Magistrati di Bologna e la strage.Michael Leeden,Umberto
.:: d'Amato,Massimiliano Fachini,Francesco Pazienza,Libero
.:: Mancuso, l'Associazione Vittime del 2 Agosto Otello Lupacchini e il sottoscritto.
I Magistrati di Bologna e la strage.

Non so perché mi abbiamo sempre così affascinato le stragi, forse perché massmediaticamente esse risorgono subito dopo in un vortice di ipotesi che centrìfuga tutto, mostri ,innocenti ,faldoni,agenti segreti,disperati,eroi,una specie di insanguinato archivio già pronto per essere compulsato e addirittura a portata di mano,se la strage avviene nella tua città.
Con quella della mia città italiana di riferimento ,Bologna, la strage non andò bene, giornalisticamente….mi confezionarono addirittura una sorta di camicia di forza di abissale agente d'influenza d'oltreoceano -delirante ma in parte ,purtroppo ,debbo ammettere meritata dal mio sconsiderato allora prender tutto come un gioco, anche le tragedie degli altri- .…all'ambasciata americana mi chiedavano quanti soldi davo alla sinistra perché mi costruissero addosso un simile film…sì per loro era un film, per me divenne una tale tensione che a volte mi ritrovavo ubriaco fradicio sulle scale con un gradino di marmo come guanciale….per fortuna che Galleria Cavour era spaziosa e all'interno riscaldata…

Associazioni come quella Vittime Familiari delle Strage di Bologna che custodivano( allora come adesso) la verità come i Crociati il Sacro Graal : menando fendenti a chiunque osasse solo avvicinarsi- si rivolse addiritura ai programmi -Tv dell'accesso pur di demonizzarmi….nelle trasmissioni di Santoro non c'erano riusciti che anzi aveva solidarizzato con me e mi aveva dato spazio... invece un giorno mi ritrovo in Tv descritto come un saturnino agente della Cia con sullo sfondo le macerie della Stazione….per fortuna la squillante risata di ilarità con cui reagirono la mia povera nonna italiana Ines e quelli del caffè Viscardi dove facevo colazione mi rassicurò subito che la città non ci credeva…nel libro di Torquato Secci "Cento milioni a testa di morto" era stato già stato descritto.

Come un ambiguo provocatore perché a una conferenza stampa mi ero ribellato al loro alludere a Michael Ledeen come una specie di mandante sullo sfondo internazionale(lo aveva fatto Torquato Secci in una intervista all'Espresso,io ero sconvolto da questo ipotesi,Michael in Italia dormiva da Craxi allora Primo Ministro e da Cossiga-tutto quadra direbbe l'Associazione- e ammiravo in lui uno dei pochi in America che capisse perfettamente come analista l'Iitalia, a parte che era talmente lucido da profetizzare in un libro-venti anni fa-quello che sarebbe successo oggi in Iran….però,ecco ...però debbo ammettere che quando di recente ho scoperto (Peter Maas"Manhunt" Grafton Books,pg.325)che a suo tempo fece sul New York Time Magazine un enorme cazziatone all'ora capo delle Cia Stansfield Turner e addirittura si presentò senza preavviso incasa del Procuratore Federale Larry Barcella per rimproverarli- il primo di aver estromesso dall'agenzia Theodore Shackley -il secondo di perseguire Erich Von Marbod ambedue sodali e amici intimi di Ewin P.Wilson dal quale FORSE- è solo un'ipotesi -proviene il plastico della strage...sono rimasto assai turbato, pur ammirandone l'omerico coraggio.

(Per concludere sulla lucidità e sul modus operandi dell'Associazione… sempre nel libretto di Secci viene descritta come una ambigua inquietante figura, una figura femminile che era con me quando incrociai Secci a un ricevimento delle Regione Emilia Romagna che altro non era-oltre che la mia ragazza- che la Mariangiola Gallingani, una delle più emergenti figure intellettuali della sinistra, già pubblicata giovanissima dal Mulino,futura coautrice dei discorsi del presidente diessino della Provincia Mauro Zani-quello che per il caso Montorzi mi avrebbe voluto mandare alla sbarra-nonché futura assessore all'edilizia nel rosso comune di San Lazzaro…)tutto questo sfocerà nel libro di Gianni Barbacetto "Il Grande Vecchio"dove addirittura-altro salto carpiato-divento uno dei capi dei servizi segreti italiani deviati…ma nei sistemi militari non c'è equipollenza….insomma decidetevi…o al Sismi o alla Cia...quando di recente l'ho incontrato a una conferenza con Peter Gomez Marco Travaglio e Michele Santoro e gli ho chiesto spiegazioni (sempre con anni di ritardo, ma sono stato a lungo in America) di fronte a una platea emiliana emiliana tardocomunista che pure muggiva contro di me ha fatto penosamente scena muta….eppure io non ho mai querelato l'Associazione perché penso che tutto questo sia davvero poco rispetto a chi ha perso una moglie e un figlio e anche se in modo a volte così fuori bersaglio-nel mio caso di sicuro- condivido la loro ansia di verità…(non però le loro ipotesi)..

Ho sempre cercato anzi di sfruttare in modo costruttivo questa mia grottesca fama da 007 dello zio Sam così segreto che ne parlavano tutti -e questo nonostante collaborassi per decine di riviste giornalistiche - e per di più di sicuro appena fuggito dalla Neuro….

Sì, perché il massimo era il triplo volteggio carpiato diffamatorio contenuto nell'espressione a me ascritta,soprattutto dagli ascari delle stampa di sinistra,- e da ME MAI PRONUNCIATA - "Sedicente agente della Cia…" dove più che come un occhiuto locale capostazione periferico di Langley apparivo quasi come un sicario ormai allo sbando fin troppo ciarliero però e capace tuttalpiù di qualche ricatto (vedi il povero avvocato Montorzi il quale per lavorare so che dovette poi trasmigrare in Sardegna ) e di sospetti scoop giornalistici ,che probabilmente dovevano esser costati la cotenna a qualcuno… ma la degradazione sul campo poteva essere ancora più totale da parte di gangsters -perlomeno nei miei confronti-che la guerra se l'erano fatta e proclamata da soli come l'ex scomparso-pace all'anima sua-deputato credo di Democrazia Proletaria Luigi Cipriani che addirittura in una interpellanza parlamentare oltre al solito "sedicente" mi definiva "un truffatore ricattato, ampiamente utilizzato a Bologna per le operazioni meno chiare….. "

A parte che di oscuro c'era solo la genericità della sua accusa anni dopo tanto per cambiare avrei chiesto spiegazione alla "Fondazione" Cipriani a una signora che in lingua meno italiana che romagnola,credo fosse la moglie,testualmente mi spiegò…"Bè, allora, cosa vuole?smentizie?Mò adesso vedremo,a tàl dìg che se l'ha scritto avrà avuto i suoi motivi.."

Ma ci sono casi ancora più nauseanti come quello di Franco Piro l'allora astro nascente del partito socialista a Bologna che in una interpellenza parlamentare chiese come mai non mi si espellesse dall'Italia in quanto sofisticatissimo agente della Cia e per il caso Montorzi chiedeva protezione per sé lui… (subito accordata da gente come Mauro Zani... se non ci fosse da ridere verrebbe da piangere..) dico nauseante perché Piro a differenza di altri mi conosceva benissimo…si andava assieme alle feste come quella a casa della Cristina Busi copropietaria dell'Espresso,andavo a prendere la Gallingani a casa sua-sempre lei-che lo aiutava a scrivere un libro… eravamo assieme alla riapertura di una antica sede socialista a Imola con Claudio Martelli che riaccompagnai a Milano in macchina per una intervista….si sprofondava in salamelecchi elogiativi quando mi vedeva inanellare scoop per la casa editrice a lui amica Sugarco…e quando anni dopo lo riincrociai al Circolo del Golf del capoluogo emiliano e sempre utopisticamente lo affrontai sul tema tutto quello che seppe miserabilmente tirar fuori fu un incredibile: "Bè,che vuoi?TUTTA PUBBLICITA',NO?" e poi farfugliò che era handiccapato, quasi che essere storpi dia un diritto suppletivo alla diffamazione…

e avrebbero dovuto conoscermi bene quelli del Sismi non perché li frequentassi ma perché si suppone siano bene informati…invece in una comica- se non fosse vomitevole- informativa di servizio mi definirono "Un tipo strano capace di qualunque espediente pur di alimentare complotti anche se non si capisce per quale fine.." guarda caso nello stesso periodo in cui io scrivevo che gli archivi di Gelli erano tutta una bufala (lui stesso mi fece capire che non erano mai esistiti)-a parte il rottamato ormai nucleo Scelba- e contribuivo a fargli sapere assieme a Michael Ledeen che il Dipartimento di Stato non li avrebbe accettati neanche gratis…..al Sismi ,invece,si fecero dare tanti bei miliardi…."Se li costruirono in casa-mi confidò il Venerabile in una intervista registrata al ristorante dell'Hotel Baglioni di Firenze- così, grazie a me ,al Sismi molti si fecero la pensione gratis."

… Eppure se controintervistavo qualche imputato della strage tipo Massimiliano Fachini, o Lando dell'Amico, o Umberto Federico d'Amato(il Venerabile ovviamente meriterebbe un saggio a parte) vedevo che questa nera nube militarista che mi aleggiava posticcia sul capo a loro non dispiaceva affatto,anzi, si aprivano….forse se certi miei pezzi fossero usciti in Italia invece che oltreoceano avrebbero potuto dare una mano…..tipo il dossier che mi dette Fachini di trecento pagine sui retroscena di Ordine Nuovo (ne fa fede un mio video a una festa dove lo portai con la moglie -rarissimo accettasse un un invito di questo tipo-dossier che purtroppo ho perso in uno dei miei tanti viaggi oltreoceano)o la lista di funzionari del Dipartimento di Stato e di altri organismi che spesso dormivano da lui a cui mi chiedava di rivolgermi -con tanto di accorate proteste in un inglese incerto- con cui Umberto Federico d'Amato lamentava di "essere stato lasciato solo" che mi consegnò il giorno del suo interrogatorio sul 2 Agosto(anche ore dopo a pranzo dal suo prediletto"Panoramica"di via San Mamolo aveva la bocca secca: mi chiesi ,turbato,come mai fosse cosi spaventato)che consegnai in busta chiusa come mi chiese e di cui mi si ordinò di non tenere fotocopia che mi ero ben guardato dal fare.…ricordo ancora le telefonate -anche perché le registrai-con cui la nipote-segretaria da lui adottata piangendo mi chiedeva perché li trattassimo così….ma io sono sempre stato solo un analista considerato quel tanto folle da riuscire a intercettare la sgradevole complessità di un paese come l'Italia, non certo uno in grado di spostare degli equilibri…. Oppure… avrei dovuto fare il doppio gioco. E per di più a favore di un sistema che - perlomeno a livello locale - era talmente grottescamente lontano mille miglia dalla verità da pensare che fossero persone come me a depistarla.…o il povero avvocato Federici che teneva i contatti con Michael Leeden e che un giorno mi dette appuntamento a Firenze dicendo che aveva una" bomba " ma io non ci andai perché risucchiato all'ultimo momento da non so quale storia amorosa e lui fece a me e all'avvocato Bezicheri inutilmente venti telefonate in due giorni come dimostrato dai tabulati-allora non esistevano i telefonini-e il giorno dopo lo ritrovarono giallo e incartapecorito come una mummia di fronte al televisore (gli stessi stranissimi sintomi con cui morì di fronte al televisore il vero depositario dei misteri del Caso Moro, il colonnello Appel.... guarda caso in ambedue le circostanze scomparvero i telecomandi…) se poi gli inquirenti avessero saputo che esisteva un "collegamento" tra me e il capostazione di Bologna del Sismi Paolo Samoggia-pericolosamente in contatto secondo il gen.Notarnicola con l'avv.Montorzi(a Bologna allora secondo alcuni il solo salutarsi configurava una nuova fattispecie di reato)- e tra Francesco Pazienza e la mia famiglia forse avrei dovuto riemigrare negli Stati Uniti….


Ma quali erano questi sulfurei collegamenti?ve li spiego subito.


Il cugino di Samoggia ,valentissimo neurologo, era una dei migliori amici della mia ex moglie Beatrice Beghelli e quando in quel periodo incrociammo il capozona del Sismi a una stupenda festa dello champagne offerta a Portofino dalla Marina Deserti di cui era importatrice si salutarono e ci fecero una foto assieme dove si intravede…. Vittorio Sgarbi!Se quella foto fosse affiorata, apriti cielo…e però, però..debbo ammettere che rimasi turbato quando anni dopo riincontrai l'ex capozona del Sismi a Cortina d'Ampezzo (aspetto più da Helmut Berger nella parte di un marchese veneziano che da barba finta: devo dire che quando voleva il Sismi sapeva essere persino sofisticato) e prendendolo alla sprovvista dalle parti dell'Hotel Posta gli raccontai tutta la Storia.. dopo un lampo di enorme sorpesa apparso e subito scomparso dai suoi occhi sorprese me confidandomi : "Cosa vuole dottore,cosi vanno le cose qui in Italia…..per fortuna che adesso lavoro per l'America….perche lei saprà che adesso lavoro in America…"Come no- replicai non sapendo assolutamente un cazzo-anzi , so che lei è apprezzatissimo...." Fece due passi per accomiatarsi ma poi tornò indietro e traforandomi con uno sguardo che avrebbe polverizzato un muro mi disse "Lei e ed io un giorno forse dovremmo parlare. Uno come lei in America sa rintracciarmi di sicuro."

"Ma certo Colonnello,le telefono, senza meno!" risposi quasi sbattendo i tacchi.
Poi mi recai a prendere lo skilift e di quella telefonata non sono più riuscito a ricordarmi.
In quanto a Francesco Pazienza….accidenti quando Maurizio Abatino di recente ha confidato a Chi l'ha Visto-non so se attendibilmente- che il faccendiere aveva chiesto alla banda della Magliana di eliminargli Sindona ho rivalutato la demonizzazione-che a me sembrava eccessiva-fattagli dai magistrati di Bologna..di sicuro c'è che sebbene si pavoneggiasse dicendo"Io SONO la Cia"a Langley non lo avrebbero fatto entrare neanche come turista...(lo si evinceva anche da come grottescamente durante le udienze del 2 Agosto quando si nominava Pino Buongiorno iniziava a sibilare"Chiedete alla Cia!" "Chiedete alla Cia!" ora Pino Buongiorno su questi argomenti è uno che si limita soprattutto -con meritevole scrupolo-a collazionare i comunicati stampa dell'ambasciata e della stampa americana…solo uno che millanta contatti con quel mondo può "promuovere" l'ottimo amanuense Buongiorno sul campo…come che sia comunque Pazienza i contatti con l'America li aveva con la mafia e con il sistema bancario..e chi era il suo tramite con il grande sistema bancario?Rinaldo Rinaldi,l'erede alla Chase Manhattan Bank di mio padre(quello americano)Mario Ravarino…solo che Rinaldi fu un suo collaboratore infedele che gli fece le scarpe proprio perché fu il papà a fare da sbarramento e a denunciare per primo Sidona…la banca elogiò ma poi si capì che i miliardi sporchi non erano poi così graditi…pensate però se tutto questo l'avesse saputo una testata come l'Unità…
Ricordo quando incontrai Pazienza un'unica volta all'Hotel Baglioni durante il processo del 2 Agosto…subito si lamentò che l'America l'aveva trattato male,il che non escludo…ma poi vantò subito grande amicizia con il capo della Cia della precedente gestione in Ambasciata e ci rimase malissimo quando gli replicai che lui sapeva benissimo quanto me che quel nome non esisteva…(non è che io abbia particolari agganci, solo che a differenza di lui ne leggo i documenti). Quando poi per sondarlo fino in fondo gli chiesi se avesse mai avuto il premio che l'intelligence USA ogni tanto concede e se fosse mai stato nella palazzina in cui la Cia recluta provvisoriamente i diplomatici o i colleghi di altra intelligence(del Sismi non si poteva certo dubitare Pazienza fosse) vidi che cadeva letteralmente dalle nuvole…il che non toglie che il"Dussibidiente"(Longanesi editore) il suo libro di memorie sia straordinario e che Antonio di Pietro non abbia mai smentito la grande amicizia intercorsa fra di loro ivi raccontatatvi o che l'ammiraglio Martini o il sulfureo Colonnello Cogliandro non abbiano mai replicato -per quel che almeno a me risulta- alle gravissime accuse rivolte loro in quelle pagine…

insomma gli abissi dietro il 2 Agosto mi hanno annusato in modo assai diverso di quello che caricaturalmente si è sempre pensato ma dato come venni trattato mi guardai bene dal gettarvi sul serio uno sguardo, anche se forse-se tutto un sistema giornalistico e politico invece di costruire su di me dietrologie da ricovero psicanalitico mi avesse sostenuto- avrei anche potuto o dovuto tentarlo…

Uno dei pochi che mi stava ad ascoltare -anche se poi con il caso Montorzi lo delusi drammaticamente suppongo-era l'attuale Presidente della Corte d'Assise Libero Mancuso ma anche se io non condivido le sue ipotesi su Fioravanti e la Mambro come autori della strage non condivido neanche il modo nauseante con cui viene offeso da gente…


…Che accanto a lui si dovrebbe vergognare. Gli segnalai,prima che i nostri rapporti si interrompessero, una sconcertante per non dire pericolosa figura di revisore contabile italoamericano in contatto con Sindona,Pazienza,la P2,Ronald Regan,i Bonanno,Maxuel Raab,la massoneria bolognese...vagliò attentamente il materiale ma non saltò a nessuna conclusione affrettata dimostrando che non era affetto da aprioristico odio per l’americanità e io non ne ero -perlomeno non del tutto- un suo servo.

Un’altra volta mi chiese spiegazioni su una mia intervista a Licio Gelli incrociandomi a Piazza Galvani e io gli confessai tutto il mio sconcerto nel rivelarargli che il Venerabile mi implorò di dirgli se noi americani stavamo per uccidergli qualcun altro oltre la figlia.. e se almeno potevamo risparmargli la moglie dandogli tempo di fare testamento…(allora queste cose mi colpivano, capìì poi che facevano parte di una accurata sceneggiatura dove,come scriverebbe Bertold Brecht”si spaziava sul tutto o sul nulla solo per non parlare del più o del meno…”)

Ho conosciuto tanti magistrati in vita mia ma quasi nessuno mi ha colpito come l’attuale Presidente della Corte d’Assise di Bologna. Conosce a memoria pressochè tutti gli atti istruttori del paese ma anche moltissimi di quelli esteri e la sua ansia di verità è tale da far dire alla Francesca Mambro:”Personalmente,parlo per me,ho un tale rispetto di un giudice pure ostile come Mancuso che quasi mi è dispiaciuto di non avere nulla da confessargli.”

Che un a un simile magistrato oggi non sia consentito dire-il Ministro Pisanu ha segnalato la cosa al Csm –che le Istituzioni dovrebbero chiedere scusa alla vedova Biagi(qualcosa che a Bologna pensa anche l’ultimo dei sassi ) depone a perenne insanabile vergogna del Ministro,non a una predisposizione alla provocazione di Libero Mancuso.

Oggi alcuni suoi colleghi –che rispetto al suo spessore davvero non giganteggiano -trattano l’istruttoria a cui ha contribuito con sufficienza,come dire tutte fandonie, pinzillacchere ,allucinazioni. Bè,non sono d’accordo.

La stessa sintesi giornalistica cialtrona che fece velo sulle ragioni di Fioravanti e la Mambro oggi cerca di sporcare la credibilità della istruttoria sul 2 Agosto che mi vede ,ripeto, credere all’innocenza dei due principali imputati ma non mi impedisce di aver scorto e di scorgere l’enorme intelligenza ricostruttiva e lo straordinario sforzo istruttorio di quella indagine.

Sparti chi?quel mitomane pazzo a cui non avrebbe creduto neanche un focomelico? Le cose non sono così semplici.…I due creatori dei Nar (la sigla,a proposito del suo talento linguistico,fu inventata dalla Mambro) hanno saputo prendere dal malavitoso romano molto bene le distanze ma l’esponente della Banda della Magliana non si limitò certo solo alla frase sul ”Hai visto che botto ?”…...Quando i carabinieri lo arrestano nell’Albergo Due Spade a Fidenza con armi da scasso per un tentato furto gli trovano addosso lettere e documenti(credibili,dato che non s’augurava certo di essere arrestato )che sottolineano la sua sincera paura per Valerio e dei numerosi tentativi di fargli cambiare versione da parte della moglie –che allora credetti una pietra tombale sulla sua credibilità-non perché gli suggerisca, come avrebbe dovuto, come ambedue sapessero che mentiva… “ma per togliersi dai pasticci…” …oppure ,in effetti, non si capisce perché i documenti avrebbero dovuto essere fatti per Fiore ed Adinolfi che a quell’epoca non erano latitanti e che per di più i due esponenti dei Nar volevano ammazzare…. Ciavardini prima nega di aver fatto la telefonata dove mette sull’avviso Cecilia Loreti di non prendere il treno i primi di Agosto, poi forse se la ricorda ma per dei problemi su documenti di cui non sembra, però ,avesse così bisogno…i giudici a loro volta prima lo eleggono ad esecutore materiale della strage poi ad autista della stessa….insomma un ginepraio infernale ma anche una incredibile mole ricostruttiva che solo su quest’ultimo punto spende centinaia di pagine…ora al giudice Otello Lupacchini –grande compulsatore di atti più che creatore degli stessi- viene attribuita la presunzione di aver smantellato l’istruttoria in quattro e quattr’otto. Debbo essere sincero. Per quanto siano distanti le nostre spiagge ideologiche di un magistrato come Libero Mancuso anche come persona mi fido ciecamente.Con tutto il grande rispetto dovuto al suo ruolo non so quanto altrettanto infinita sia la mia fiducia per una persona come il giudice Lupacchini in grado di raffigurarsi testualmente così

Al giornalista Andrea Pucci ( “La Banda della Magliana,Koinè ediz.pg 58”) ”… In ogni caso il mio punto di stazione è quello di chi avendo avuto fame e sete di giustizia è stato per questo abbondantemente saziato e dissetato: con un lustro di tribolazioni iniziato quando le mie estremità grondavano della preziosa dunque costosissima bava di accreditati leccapiedi avinazzati tartufescamente litigiosi adusi ad arpionare il Seiano di turno,nei corridoi,con l’atteggiamento sfacciatamente opportunista del mellifluo Valleio Patercolo e pronti,tuttavia,non appena se ne desse l’occasione a comportarsi come il prefetto del pretorio Macrone.”

Mi inchino all’omaggio a James Joyce,meno forse al focus psicologico.

Sempre a proposito dei giudici di Bologna alcuni hanno sempre vissuto il giudice Claudio Nunziata-anche lui di Napoli come Mancuso-(prudentissimo ha sempre preso la residenza negli stessi Tribunali dove operava)come un implacabile Torquemada ma io devo dire che poche istruttorie-controllate nei faldoni(il massimo piacere per un giornalista) come la sua sul presunto agente nero della Cia Ronald Stark mi hanno tanto impressionato.Ogni pagina,ogni reperto periziato, anche a livello internazionale (peccato solo ,forse, che l’anziana gentilissima insegnante di inglese abitante a Piazza Trento e Trieste che fece le pur ottime traduzioni non si sia accorta a suo tempo che alcuni fogli per”criptarli” erano scritti in gaelico.Forse si sarebbe dato più spazio a una scioccante-casuale?-profezia di R.Stark di ritorno da un viaggio in Sicilia vergata in una agenda.Un’unica scritta.”Capaci:ottima per un attentato.” Oppure quando vi si magnificava l’ospitalità a Roma di due grandissimi amici della fidanzata di Ronald Stark. (Alberto Moravia e Dacia Maraini.)

Se il 2 Agosto è un simbolo di infinita ingiustiza per le vittime lo è diventato anche per i suoi protagonisti giudicanti e persino da parte di chi ha creduto di difenderli.Pochi ad esempio di coloro che sono solidali con il Presidente Mancuso-e sono moltissimi- credo si siano resi conto che quando Giovanni Falcone e questo giudice andarono allo scontro la ragione l’aveva il magistrato di Bologna (ma questo meriterebbe un altro saggio).

Certo,avviandomi alla conclusione, avrei potuto fare tante altre domande a Fioravanti e la Mambro ma ciò che mi premeva era che essi potessero spiegarsi fino in fondo, non la solita battuta di pochi secondi o pseudodibattiti come quello recente di Sky News dove all’esponente ds premeva soprattutto sottolineare la sua statura di vergine-lui nipotino di Stalin-rispetto al mostro che aveva accanto impedendosi così di capire…una che mi incuriosiva era ,ad esempio, perché volessero far fuori persino Massimiliano Fachini,progetto che dette la stura a un vespaio di illazioni…a questa curiosità Valerio mi ha risposta per computer- mail che qui riporto testualmente - dimostrando che la loro era una mentalità magari contorta e feroce ma non certo manipolabile da qualche Grande Vecchio-come imperturbabile si ostina a credere uno dei loro primi giudici, Vito Zincani- entità che sempre che esistano a mio modesto avviso sono in grado di condizionare i Governi ,non certo una falange insanguinata che percepiva se stessa come una banda di samurai e a cui ,a parte le proprie vendette ,null’altro interessava….:

“…Il pallino che ci era preso ad un certo punto era di interrompere la vecchia tradizione per cui certi "capetti" dell'estrema destra "gestivano" la sopravvivenza (in termini logistici, fornendo oppure negando documenti falsi, appoggi, conoscenze) dei giovani che finivano nei guai. Subito dopo la strage ci fu il fuggi fuggi dei capetti di Terza Posizione (Fiore e Adinolfi) che scapparono in Inghilterra abbandonando al loro destino una ventina di "soldati semplici", e lo stesso Fachini, nei racconti che ce ne faceva Cavallini, che di noi era l'unico che lo conosceva, dopo aver fornito aiuto "logistico a Cavallini per un lungo periodo, si stava rifiutando di continuare a formnirlo se prima non acquisiva da lui determinate informazioni. Lo stesso progetto di, come dire, "eliminazione", fu approntato anche per Adriano Tilgher, che anche lui offriva la "copertura" della ex-Avanguardia Nazionale ma solo a determinate condizioni. Insomma, mentre dal nostro punto di vista di fronte ad un evento "catastrofico" come i 100 mandati di cattura emmessi "a casaccio" per la strage di Bologna tutti avrebbero dovuto aiutare tutti, quelli che venivano dai vecchi gruppi (o dai nuovi gruppi ma con mentalità vecchia, come TP) stavano approfittando della difficoltà generale per reimpostare una "campagna acquisti"... questo fu il motivo per decidemmo che nello stesso giorno sarebbero stati eliminati i vertici di Terza Posizione a Roma e Fachini a Padova. Con la differenza che noi a Roma riuscimmo a prendere almeno Mangiameli, mentre Cavallini e Ciavardini, che erano in "missione" a Padova, non portarono a compimento il loro incarico. Tutto qui. Ciao, Valerio “

Adesso si riapre la pista di Carlos e del terrorismo libico(alcuni ironizzano sul fatto che Thomas Kram avrebbe pernottato legalmente in un albergo vicino alla Stazione..ma chi conosce un po’ più da vicino questi fenomeni sa benissimo che, anzi, una Sentinella ha tutte le convenienze ad accreditarsi legalmente vicino a un fenomeno terroristico che sta magari fiancheggiando). Io mi chiedo piuttosto che cosa c’era venuto a fare pochi settimane prima a Bologna Edwin P.Wilson,il più grande trafficante di plastico C4 di tutti i tempi e che a Ghedaffi poco tempo prima ne aveva venduto quasi trenta tonnellate… adesso ovviamente Carlos rilancia mafiosamente per uscire di cella e dice che sono stati il Mossad e la Cia(e perché no anche la famiglia reale inglese e il Vaticano, già che ci siamo, dato che Cia e il Mossad notoriamente vanno d’accordo come il cane e il gatto…)io invece penso che la se la Cia fosse stata meno demonizzata(il che non significa santificarla)oggi potrebbe essere l’unica in grado di scoprire gli invisibili mandanti…ma se attraverso il loro Ufficio Stampa(potrà sembrare strano ma ne hanno uno) li si sonda su questo argomento loro ti fanno pervenire un documento come quello che segue che sembra dimostrare che la stampa italiana di sinistra già dagli anni sessanta li diffamava peggio che la Pravda e il Kgb,come dire e voi vi aspettate…

 


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