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CRISTIANO LOVATELLI RAVARINO NEWS
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.:: Il Carnevale di Venezia e i suoi labirinti
Ormai tanti anni fa scrissi per Panorama due intere pagine sulle feste nobiliari nel Carnevale di Venezia.
Oggi può sembrare un comunissimo pezzo di colore ma allora violava forti equilibri interni alla rivista: non si era mai visto dedicare tanto spazio a quella che poteva sembrare una raffinata futilità ma che ,forse, (non ci sarebbe dovuto essere bisogno della mia elementare intuizione per capirlo) - poteva interessare assai di più dei contorti interminabili soliloqui di Andreotti o D'Alema.

Era l'anno in cui per la prima volta la Fininvest sponsorizzava gli eventi. La città si spaccò in due, ci furono sui corandoli e le maschere giochi violenti di potere. Ci misi due settimane di lavoro per ricostruire il tutto,foto comprese(l'articolo,con macabra profezia, si apriva sull'ironia di Raul Gardini sulle morti tragiche di chi come lui aveva acquisito Palazzo Dario...io mi chiedevo: è possibile smentire la Storia?sappiamo tutti come è finita...) Bene, non mi ricordo più quale bandito di caposervizio aggiunse una riga (dico: UNA riga, della serie: il sindaco auspica tanti turisti) e il pezzo lo firmò lui scrivendo che... avevo "collaborato."
Da qui una conferma di una delle strutture portanti del giornalismo italiano:il furto.
Ma lasciamo perdere lo squallore e torniamo a quel capolavoro di convivialità che sono le feste del Carnevale a Venezia.

Per me - grazie anche ma non solo a tanta città - sono le più affascinanti del mondo; se gli editori fossero meno idioti dedicherebbero a ogni singola festa un libro... alcuni personaggi mitici come Bruno Tosi le feste non le fanno più e altri che le organizzavano e le promuovevano con grande tatto e bravura come la Tito i Zavagli Ricciardelli sbottano risentite:"Io per le feste di Carnevale me ne vado... a Cortina!" Altri come la Rubin de Cervin sono morti.

Altri sono subentrati e hanno fatto di quella che Lord Brummel chiamava la "commovente infinita fragile bellezza di un party" un modo per dare sostegno,o un paio di pontili,a quella vera: i palazzi ,i quadri, e per chè no, le antiche ricette.

Una di quelle che hanno saputo più unire la convivialità alla cultura è di sicuro la Giovanna Barbiero Bonaventura.
Con le sue feste e il suo dinamismo ha riportato a nuova vita dimore prerstigiose come Palazzo Labia, chiese come quella di San Giovanni Evangelista ,si è interfacciata a istituzioni benemerite tipo il FAI, ha dato respiro internazionale a cortei come quello per il corpo consolare di Venezia "Corte acqueo delle Nazioni" che è stato recepito anche dalla stampa internazionali tanto è vero che ambitissimi bollettini informativi come. "Bam Events" di Montecarlo le decicano intere paginecolpiti -anche -dalle performances di alcuni suoi ospiti come il contraltista e sopranista Angelo Manzotti ,uno dei pochi oggi al mondo in grado di ricreare l'inimitabile voce-strumento del Farinelli.
In una Venezia in cui le feste di Carnevale esclusive sono diventate soprattutto macchine da soldi(per una cena a Palazzo si sfiorano facilmente i 500 euro e quasi altrettanti ce ne vogliono per affittare un costume)la Barbiero è tra le pochissime che soprassieda spesso ai propri guadagni per devolverli in cene di beneficienza come quellla per l'Unicef in favore della vaccinazione dei bambini eritrei.A quella del 5, in favore del FAI, Interverranno personalità assai sensibili a questo tipo di manifestazione come la Katya Ricciarelli a cui le riviste hanno dedicato ignobili copertine per i suoi dissapori con Pippo (Baudo) senza che nessuna abbia mai ricordato che ha speso molti dei miliardi guadagnati in carriera per riportare letteralmente alla luce bambini taratologici terminali, cioè creature che nascono come veri e propri dadi di carne cui difficilissimi interventi riportano all'esterno occhi, orecchie, bocca, mani.....altra affezionata agli eventi di carnevale della Barbiero non poteva non essere il mitico soprano bulgaro Raina Kabaivanska che con la sua Fondazione mantiene agli studi musicali quasi quaranta bambini del suo sfortunatio paese...ma per gli amanti dellle note moderne è possibile scorgere tra i suoi aficionados anche star come Grace Jones e si sussurra che potrebbe fare capolino persino Elthon John che è innamorato di Venezia tanto che di recente ha comprato casa vicino da Cipriani ma è molto restìo a partecipare a questo tipo di manifestazioni.
Le splendide sale affrescate da Gian battista Tiepolo di Palazzo Labia,generosamente concesse dalla proprietaria che è la RAI,hanno visto succedersi in questi anni convegni di grande importanza come quello internazionale del 2001 "ll fallimento della terza via e il governo della globalizzazione"dove intervennero personalità come il presidente spagnolo Esperanza Aguirre ,il sottosegretario alla difesa del Dipaertimento di Stato Jhon Bolton ,il ministro della Difesa Antonio Martino...o dell'anno successivo "La notizia che non c'è" dove tra gli altri il presidente del Consiglio Regionale Enrico Cav aliere focalizzò la grande difficoltà che ha il sistema informativo veneto a rappresentare adeguatamente i tanti eventi che caratterizzano questa regione.
Forse non a caso attorno alla Giovanna Barbiero Bonaventura si è cristalizzato un vero e proprio club culturale con tanto di iscritti da ogni parte del mondo tra cui alti esponenti della nomenklatura americana su cui,indeflettibile,la Barbiero mantiene un riserbo di ferro.Unica change,venire accettati nell'Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia e partecipare alle serate!

Non tutti i flutti veneziani di carnevale però sono cosi dorati....l'esilarante-e temuto- giornale on line "I antichi" diretto dal Procurator Grando Luca Colferai appunta i propri strali soprattutto sull'apparato,indimenticabili le gesta del presidente degli albergatori Ugo Samueli che divenne famoso per l'infausta frase "Le feste di carnevale?inutili ,tanto i turusti vengono lo stesso..."(la guerriglia veneziana però della raoppresentanza ha canneti molto fitti: Massimo Andreoli, presedente del Cers (Comitato Europeo Rievocazioni Storiche) accusa a sua volta Luca Colferai di essere solo un"mero surrogato"della compagnia de Calza di Paolo Zancopè da cui i Antichi discendono...in ogni caso indimenticabili certe definizioni di Luca come quella su Cacciari il sindaco "bifido" (il quale oggi fa il Demostene della filosofia e lo sarà magari sicuramente io però lo ricordo anni fa-non che ci fosse nulla di male-alle feste del simbolo veneziano (magari minore) di tangentopoli De Michelis osservare con sprezzo del pericolo i cocktails preparati dalla costumista tuttofare Mancinelli...)

Purtroppo per focalizzare dietro le quinte i protagonisti del carnevale veneziano ci vorrebbe un libro di lunghezza tolstoiana... un accenno merita forse la baronessa Romana Von Schilgen,sorta di affascinante mantide dell'intrattenimento (ha due occhi incredibili) i cui aristocratici tentacoli arrivano ormai dappertutto... se si clicca sulle feste di carnevale la sua home-page erompe prima di qualunque altra... la "Produzione Eventi" del suo Club Culturale Italiano non risparmia nulla e nessuno... non solo il Carnevale ma: show sull'acqua,eventi teatrali,musica classica, pop music , world musica, cene di gala ,balli, matrimoni, meeting a Venezia,Montecarlo,Vienna,Parigi,Londra,Bruxelles,Monaco...perbacco! ma la Casa Bianca e la Regina Elisabetta quando si decideranno ad utilizzarla? io la ricordo molti anni fa-in vesti assai più modeste-prolungatissima ospite per diversi mesi con tanto di primo marito e coorte annessa nel (meraviglioso) castello di Serravalle di Vignola del mio amico purtroppo scomparso Domenico Pederzini il quale,da vero aristocratico,non sapeva se essere onorato o stupefatto da tanto prolungamento... comunque anni dopo la baronessa mi invitò in un ballo-devo dire straordinario-delle altezze reali a Pisani Moretta (ricordo un Lorenzo de Medici abbacchiatissimo che la sua somiglianza pressochè da sosia con Al Pacino gli impedisse da fare da testimonial nelle tv americane...) L'unico particolare,vagamente per non dire pesantemente stonato, fu che attraverso di lei donai un disegno di Francis Bacon per la ricostruzione della Fenice che venne ritirato mi sembra dall'allora assessore al bilancio... la baronessa parlava di grande cene di ringraziamento addirittura a Miami... salvo scomparire subito dopo,assieme al disegno... che a questo punto mi dispiacerebbe si limitasse a decorare la parete di qualche assessore.

La festa più chiusa e aristocratica rimane quella della Oretta Rangoni Macchiavelli Donà delle Rose (da quello che ho capito incrocia i due titoli) assolutamente non a pagamento ma dove,per essere invitati, basta essere un personaggio di livello mondiale.

Rimasi annichilito quando l'ultima volta vi vidi l'avvocato per i danni di guerra del Dipartimento di Stato Americano-in questo momento una delle persone più circospette e di potere del pianeta-confondersi con il principe Torlonia(il quale,con molto understatment ,come maschera aveva messo l'accappatoio della doccia)alla elegantissima marchesa Ginori a una Agnelli a uno dei fratelli di Michael Jackson(al quale andai a chiedere scusa per essermi permesso in sua presenza di intonare "Imagine" di J.Lennon...mi rispose: "Non si preoccupi, ho sentito di peggio!" alla contessa Loredan la quale nel decantarmi le prodigiose qualità dei suoi vigneti rievocava anche la prodigiosa cafonaggine di certi giornalisti stranieri - ahimè - come uno di Decanter il quale,da quel che ho capito,oltre ai vigneti avrebbe desiderato esplorare anche le sue coscie.
L'Oretta peraltro ci tiene soprattutto ai suoi quadri che hanno già avuto diverse mostre prestigiose per mezza Italia (la prossima nelle prestigiose sale delle Navi all'Arsenale di Venezia) Qualcuno dice che ricordano lo stile di Guttuso ma con una tale intensità che se fossero frammiste a una mostra dello scomparso maestro romano sarebbero tra le prime tele ad essere acquistate.

A proposito di una certa difficoltà del "sistema-venezia-veneto" a comunicare con i mass media,per concludere,ineffabile gli sconti che fanno quelli di Mascheranda organizzazione presieduta da un ex allievo del grande pittore Vedova.
Fermo restando che nulla è dovuto..... chi peraltro come me su questa feste ha contribuito ad intere pagine sull'Herald Tribune(una intera pagina di pubblicità sull'Herald può superare i 250.000 euro)come quella sulle isole minori di Venezia forse, senza sentirsi corrotto ,l'aperitivo può anche congetturare gli venga offerto. A Mascheranda fanno di più, sono disponibili ad intere pagine e a farsi intervistare,e come segno di gratitudine invece che 400 euro al giornalista amico beneficato da tanto onore di euro ne fanno pagare solo 300.

Come dice il mitico ex braccio destro della Peggy Guggheneim Paolo Barozzi: "Noi Veneziani ,nel bene o nel male, speciali lo siamo sempre."

Cristiano Lovatelli Ravarino

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